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giovedì, 18 Luglio 2024

Decadenza del Cavaliere: si vota il 27 novembre

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27 novembre. Potrebbe essere questo il giorno della verità in cui l’aula del Senato sarà chiamata a pronunciarsi sulla decadenza di Silvio Berlusconi, dopo il verdetto della Giunta per le elezioni e le immunità, in seguito alla condanna in via definitiva a quattro anni per frode fiscale.
Le lancette corrono. Ma le carte da giocare da parte dell’esercito di fedelissimo sono molte.
L’asso nella manica è la convocazione del consiglio di presidenza del Senato sulla validità del voto della Giunta: «Il Pdl, – ha riferito il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri – ha sollevato una questione pregiudiziale al voto in Aula sulla validità della decisione della Giunta per le elezioni. È stato chiesto al presidente del Senato, Pietro Grasso, di riunire il Consiglio di presidenza per valutare se gli interventi di alcuni senatori su Facebook durante la Giunta per le elezioni che decise per la decadenza di Berlusconi non inficiano la validità di questa decisione».
E Grasso, pur ritenendo il Consiglio non competente e la decisione della Giunta valida, ha accolto la proposta di riunire l’organismo per verificare la questione.
Insomma fuoco e fiamme tra gli scranni del Parlamento nel timore che la sedia del Cavaliere gli venga sfilata da sotto.
Per Maria Stella Gelmini la decisione della data è un affronto: «Ingiustizia è fatta! Finalmente Zanda e il Pd potranno celebrare il loro congresso con lo scalpo di Berlusconi! Presto milioni di italiani che hanno votato Berlusconi saranno espulsi dal Parlamento insieme al nostro leader. Un vulnus inaccettabile per la democrazia rispetto al quale chi tace è complice e si assume una gravissima responsabilità».
Il Partito Democratico intanto canta vittoria, mentre Sel frena gli entusiasmi: la data infatti potrebbe non essere quella definitiva.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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