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giovedì, 18 Luglio 2024

Da Porta Palazzo squilli di tromba: è guerra tra mercati

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Un mercato così vuoto non si era mai visto. Piazza della Repubblica, che da sempre ospita il mercato più grande d’Europa, oggi appare deserto. Il motivo è la protesta dei venditori ambulanti di frutta e verdura che oggi hanno deciso di non allestire i loro banchi come fanno ogni giorno incrociando le braccia per manifestare contro il progetto “Carosello dei mercati” del Comune.
Il Carosello prevede infatti l’apertura per 14 domeniche delle bancarelle, ma con altri operatori provenienti dai vari quartieri della città, durante il periodo dell’Ostensione della Sindone per attirare ancora più turisti.
Ma i venditori di Porta Palazzo sono preoccupati dalla concorrenza domenicale: non vogliono altri venditori provenienti da altri mercati nella loro zona, ma soprattutto non vogliono rischiare di perdere clienti e veder diminuire gli incassi del sabato.
«Quest’area offre già dei servizi dal lunedì al sabato, se volevano fare qualcosa la domenica potevano dirlo a noi – dicono i marcatali delle piazza – Una concorrenza così non ce la meritiamo in un mercato già tanto disagiato, vogliono portarci all’autodistruzione: con questa operazione si creerà una sorta di guerra fra Ambulanti» concludono.
Così oggi, solo due o tre banchi di piccole dimensioni hanno aperto, niente frutta e verdura ma solo casalinghi e abbigliamento. Coldiretti, Fiva-Confcommercio e Anva-Confesercenti, si sono dissociati dalla manifestazione che ha impedito a chi non voleva aderire di allestire comunque il proprio banco di frutta. Ma chi ha scelto di protestare oggi non si è sentito rassicurato dalle parole dell’assessore al Commercio di Torino Domenico Mangone, che è andato personalmente in piazza per discutere con i manifestanti.
«Stiamo intervenendo in termini culturali, quello che vogliamo fare non è il solito mercato ma un’esposizione di mercati che rappresentino l’eccellenza, e questo va a favore della piazza e di chi ci lavora sempre, una piazza che cambierà anche la sua immagine, un luogo da vivere» ha detto l’assessore al Commercio replicando alle proteste degli Ambulanti di Porta Palazzo contro il “Carosello dei mercati”. «Nessuno può considerarsi il proprietario di un’area pubblica – ha sottolineato – La Città ha delle esigenze su quell’area e vuole fare un’operazione culturale in occasione dell’Ostensione». Mangone ha spiegato poi ai manifestanti che nessuno vuole privarli del loro mercato, in realtà si tratta di un’iniziativa sperimentale per studiare forme nuove di commercio, in collaborazione con il Politecnico. All’iniziativa, ha sottolineato l’assessore, potrebbero partecipare gli stessi ambulanti dell’ortofrutta di Porta Palazzo. Parole che non sono bastate per i lavoratori che in tarda mattinata si sono incamminati in corteo, spostando la protesta fin sotto Palazzo di Città.

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