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lunedì, 2 Agosto 2021

Cosa si intende per fare una fattura elettronica

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Il legislatore nazionale quando menziona il termine fattura compie un riferimento diretto al documento fiscale obbligatorio che viene elaborato e trasmesso dal venditore, titolare di una partita IVA, al cliente per confermare l’avvenuta cessione di un bene oppure di un servizio e il diritto di ottenere il prezzo della cosa oggetto di compravendita. L’elaborazione della fattura può realizzarsi con l’ausilio delle mani, di carta e penna oppure attraverso l’impiego di computer o smartphone con specifici software e servizi in cloud. Per un’azienda che compie rapidi scambi di beni o di servizi, anche in una sola giornata, può risultare estremamente utile fare fattura elettronica pigiando pochi tasti del pc oppure dello smartphone. Non mancano spunti interessanti in manuali, presenti in tantissime biblioteche o in librerie, oppure su siti web su come fare fattura elettronica e consigli pratici per ridurre i tempi di operazioni che sono all’ordine del giorno. 

I passaggi da rispettare per una rendicontazione valida

Secondo la procedura standard per beneficiare di una rendicontazione valida, la fattura deve essere emessa sempre in due esemplari che possono essere anche di tipo elettronico. Il documento originale viene consegnato oppure inviato direttamente, se esistente all’indirizzo e-mail, all’acquirente mentre la copia deve essere stipata dall’emittente in un luogo sicuro per un arco temporale non inferiore a dieci anni. Il legislatore, consapevole della continua spinta verso l’innovazione tecnologica e il progresso, ha precisato, per ragioni di chiarezza testuale, che per luogo sicuro può intendersi tanto un posto fisico come il cassetto della scrivania dell’imprenditore oppure un server predisposto per la conservazione dei dati dell’attività d’impresa. Un server capiente può contenere, senza limiti di tempo o di spazio, moltissimi documenti telematici aventi ad oggetto la rendicontazione dell’attività svolta e scaricabili rapidamente in caso di future perquisizioni o ispezioni a sorpresa effettuate dalla magistratura o dalle forze dell’ordine. Si tratta di sistemi informatici altamente efficienti che consentono una diversa organizzazione dell’ufficio, soprattutto se dalle dimensioni ridotte, e un risparmio notevole sul materiale di cancelleria. Non bisogna dimenticare che, a prescindere dalla forma della documentazione, la fattura deve riportare una serie di elementi essenziali, in primis la data di emissione.  

Gli operatori economici obbligati alla fatturazione elettronica

Lo Stato italiano osserva che sono obbligati a fare fattura elettronica tutti i possessori di Partita IVA al momento dell’acquisto oppure della cessione di un bene o un servizio, prestando attenzione al tipo di attività svolta. In alcuni casi eccezionali, il venditore può essere esentato dal fare fattura elettronica se non gli perviene una esplicita richiesta da parte del cliente, al momento dell’esecuzione del trasferimento del prodotto selezionato. Un’eccezione che coinvolge diverse categorie di operatori economici come i commercianti al dettaglio, gli agricoltori per beni autoprodotti, gli albergatori, le aziende che operano nel settore dei trasporti di persone oppure coloro che offrono servizi in forma ambulante o nel domicilio del cliente. Questi operatori hanno il dovere di rilasciare al consumatore finale dei documenti come lo scontrino, da esibire nel caso di controllo fiscale, in sostituzione della fattura elettronica.    

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