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venerdì, 24 Maggio 2024

Coronavirus, rinviato il Salone del Libro di Torino

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Arriva l’ufficialità. Come era prevedibile visto l’emergenza Coronavirus, il Salone Internazionale del Libro di Torino è stato rinviato. La 33 esima edizione si sarebbe dovuta svolgere al Lingotto dal 14 al 18 maggio 2020.

Ad annunciarlo gli organizzatori dopo aver incontrato la Regione Piemonte e il Comune di Torino.

Rinviato, ma non cancellato, come spiegano in una nota gli organizzatori: «Il Salone Internazionale del Libro di Torino anche quest’anno si farà e sarà una grande occasione di incontro tra autori, editori e lettori. L’organizzazione sta lavorando con la passione di sempre all’edizione 2020, ma per poter continuare a essere un punto di riferimento di questa straordinaria comunità, il Salone del Libro deve prima di tutto garantire le condizioni di sicurezza e di salute del suo pubblico, dei suoi espositori e del personale che vi lavora. Per questo motivo, preso atto della situazione di emergenza – nazionale e internazionale – nella quale ci troviamo, e in accordo con le istituzioni e i partner che collaborano in maniera essenziale alla sua organizzazione, oltre che con Lingotto Fiere, il Salone del Libro di Torino ha valutato necessario e responsabile rimandare la manifestazione (originariamente in programma dal 14 al 18 maggio) a una data che comunicheremo prima possibile.

In coordinamento con le istituzioni e a seguito di un incontro di questa mattina con la Regione Piemonte e il Comune di Torino che si sono impegnati a collaborare pienamente all’obiettivo comune di realizzare il Salone in piena sicurezza e con l’entusiasmo di sempre, l’organizzazione continua a lavorare e a monitorare attentamente l’evolversi della situazione in attesa delle disposizioni che verranno varate dopo il 3 aprile 2020, a scadenza del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri attualmente in vigore. Le nuove date verranno annunciate non appena sarà possibile una valutazione esaustiva degli scenari futuri.

In un momento di grande sacrificio da parte di tutti gli italiani, il Salone vuole esprimere la sua più sentita vicinanza a coloro che stanno vivendo in prima persona gli effetti dell’emergenza: i malati, i loro cari, così come tutto il personale sanitario e le istituzioni che lavorano senza sosta per la salute e la sicurezza di tutti».

«Il mio auspicio è che il Salone del Libro possa essere la manifestazione che segna il ritorno festoso alla normalità – dice il direttore Nicola Lagioia – Non sappiamo ancora quale possa essere la nuova data. Lo decideremo, non appena si tornerà alla vita normale, tutti insieme, con gli editori, con i quali siamo sempre stati in stretto contatto in videoconferenza e con le istituzioni».

«Molti editori stanno rinviando il lancio dei nuovi libri. Quindi il programma resterà in parte lo stesso, in parte cambierà. Il Salone è abituato a lavorare nelle difficoltà. Quello che conta è che tutti gli editori ritengano fondamentale che si debba fare per permettere al mondo del libro e della lettura di tornare sulla scena», conclude Lagioia.

«In questo particolare e difficile momento per l’Italia e il mondo intero si e’ deciso coralmente di rinviare l’ormai imminente Salone Internazionale del Libro di Torino. Una decisione tanto giusta quanto sofferta, se si considera il valore e l’eccellenza di questo nostro tradizionale evento all’interno del sistema culturale italiano e nel panorama internazionale. Un classico appuntamento che presenta altresi’ molte ricadute positive per quanto riguarda anche il nostro turismo e commercio», commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Cultura, Vittoria Poggio.

«Tuttavia – continuano – si è doverosamente privilegiata la sicurezza e la salute del pubblico, degli espositori e di tutto il personale che vi lavora con straordinaria passione durante ogni edizione. Ma e’ solo un rinvio perche’ siamo determinati a ripartire con maggiore forza ed entusiasmo, non appena sarà terminata questa emergenza sanitaria, con un Salone nuovo e un maggior apporto di tutta la nostra stupenda nazione, all’insegna di un vero e proprio Rinascimento culturale, umano, sociale ed economico».

«Voglio ancora esprimere con forza e sincero sentimento – conclude l’assessore alla Cultura – la mia vicinanza a tutti coloro che stanno soffrendo in varia misura gli effetti di questa pandemia, e parimenti un profondo ringraziamento a tutti coloro che sono in prima linea e a vario titolo ad aiutare i concittadini e a gestire l’emergenza».

 

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