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giovedì, 18 Luglio 2024

Coronavirus, la Russia torna al lavoro

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La Russia si prepara alla fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Il numeri dei contagi è sceso sotto la soglia dei nove mila in un giorno, mentre, complice il crollo del prezzo del petrolio, la situazione economica è grave e le attività produttive è diminuito di un terzo dall’inizio da fine marzo, quando sono state introdotte le misure di confinamento, come ha reso noto il ministero dello Sviluppo economico. 

La ripartenza sarà diversa regione per regione. Un terzo delle quali sono pronte a sollevare le misure di confinamento, ha anticipato il premier Mikhail Mishustin, tornato a lavorare, dopo essersi ammalato di Covid-19, così come il ministro dei Lavori pubblici e la ministra della Cultura, guariti anche loro. 

Sono allentate le misure di confinamento nelle regioni in cui il tasso di trasmissione del contagio non supera l’uno, ha precisato Mishustin. Oggi nella regione di Samara hanno ricominciato a lavorare a pieno ritmo gli stabilimenti della AvtoVaz, la maggior casa automobilistica in Russia.

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