Anche se per il momento a Torino e in Piemonte non si sono registrati casi sospetti di Coronavirus, c’è chi è preoccupato e sta pensando alla prevenzione, infatti le mascherine sono andate a ruba in molte farmacie del capoluogo piemontese. Le scorte di queste mascherine chirurgiche si stanno esaurendo, e non stanno più arrivando nuove forniture dai produttori. «A Torino e provincia non sono stati riscontrati casi sospetti ma la diagnostica è stata avviata» spiega Giovanni di Perri, diretto della Clinica di Malattie Infettive della città di Torino «La sequenza genetica del virus è stata pubblicata qualche giorno fa e il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale Amedeo di Savoia è pronto ad analizzare eventuali casi sospetti».

Tutti i pronto soccorsi della città sono allertati, ance se come detto, non è presente un pericolo sul territorio. Secondo i protocolli recentemente predisposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel laboratorio di Microbiologia e Virologia di Torino è in fase di allestimento la diagnostica molecolare specifica per il nuovo Coronavirus n2019Cov. In laboratorio sono stati predisposti il test specifico che sarà disponibile entro la fine della prossima settimana anche perchè per l’identificazione del virus che ha colpito la Cina, e che si sta diffondendo in altri paesi, non esistono sul mercato test commerciali. Le diagnosi attualmente, a cui vengono sottoposti i pazienti, sono quelli già previsti per le malattie respiratorie acute utilizzando la diagnostica differenziale del”influenza e delle polmoniti con tempi rapidi.

«Anche se al momento non si riscontra alcun tipo di allarme – rimanrca Carlo Picco, commissario dell’ASL torinese – vogliamo tranquillizzare la popolazione comunicando che la macchina organizzativa per fronteggiare i casi sospetti di Coronavirus è stata già attivata».

«La corretta informazione è parte integrante della prevenzione, e sarà cura dell’Azienda fornire tutti gli aggiornamenti della situazione» conclude Picco.