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sabato, 12 Giugno 2021

Cinque Stelle, Unia non si ricandida

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Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’assessore all’ambiente Alberto Unia non si ricandiderà, ma soprattutto non correrà per i Cinque Stelle per il posto di sindaco di Torino. Lo ha ufficializzato, dopo averlo detto durante l’assemblea degli attivisti, con un post che pubblichiamo integralmente: “Questi 11 anni di attivismo politico sono stati fantastici ed entusiasmanti. Mi hanno consentito di condividere con persone straordinarie un pezzo importante di percorso della mia vita. 

I primi 5 da attivista del movimento 5 stelle e successivamente all’interno delle istituzioni, prima da consigliere comunale e poi da assessore con deleghe che sono tra quelle centrali per il M5S, Ambiente, Verde, Rifiuti, Energia, Tutela Animali, Protezione Civile. 

Sono fiero dei risultati raggiunti. E, pur sapendo che si può sempre fare meglio, mi guardo indietro e vedo materializzarsi quella visione per cui ci siamo candidati e ci siamo messi al servizio dei cittadini. 

Oggi, dal punto di vista ambientale, Torino è una città che cresce. Come quei 50mila alberi che abbiamo piantato e che finalmente, dopo anni, hanno riportato il saldo arboreo in positivo. Saranno in grado di assorbire oltre 800mila Kg di CO2 ogni anno. Credo una delle più preziose eredità che possiamo consegnare alle prossime generazioni. 

Questi alberi stanno crescendo in una Città che ha approvato un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, consapevole che su questo Pianeta siamo ospiti e che il nostro primo compito per prenderci cura di noi stessi è prenderci cura di ciò che ci circonda. 

Su questo abbiamo dato segnali concreti sin dall’inizio, come attraverso la stombatura della Dora, che nel 2017 ha reso Torino l’unica Città con il tasso di consumo di suolo negativo, -5%. 

Sono sempre stato convinto che lo avremmo fatto insieme, e così è stato. Come? Ad esempio arrivando a superare, per la prima volta nella storia di Torino, il 50% di raccolta differenziata. L’Amministrazione ha dato gli strumenti, i cittadini li hanno usati. Insieme abbiamo raggiunto questo storico risultato. 

E, ancora, sempre parlando di collaborazione con i cittadini. Non dimenticherò mai i percorsi partecipati che hanno portato alla riqualificazione di tre fondamentali aree verdi, quali il Parco Michelotti, i giardini di via Revello e le Vele di Barca-Bertolla. 

Ma sono solo alcune delle riqualificazioni portate avanti. 

Sono, ad esempio, sotto gli occhi di tutti i laghetti della Falchera, periferia nord, che oggi sono uno spazio verde a disposizione di migliaia di cittadini che, ogni giorno, li rendono vivi. 

Penso anche all’apertura al pubblico di parte dell’ex Galoppatoio Militare all’interno del Parco del Meisino o al lotto Valdocco nord del Parco Dora. 

E, a proposito di nuove generazioni a cui consegniamo quanto fatto sin qui, abbiamo sempre pensato che la riqualificazione materiale accompagna quella immateriale, e viceversa. 

Per questo motivo abbiamo accelerato, tanto, sugli interventi relativi alle aree gioco. Più che raddoppiati, passando da 20 a 53 aree gioco riqualificate. Quelle risate, quella gioia di bambine e bambini che giocano in un parco pubblico sono le voci di futuri cittadini che stanno toccando con mano il valore di un bene comune, e che da grandi potranno prendersene cura. 

Tutto bene quindi? No. Torino è e rimane una delle Città con i più gravi problemi di inquinamento d’Europa. Il lavoro da fare è solo all’inizio. L’abbiamo avviato ma nessuno può permettersi passi indietro, tentennamenti o, peggio, distorsioni della realtà sulle reali cause umane di questa emergenza. Bisogna continuare ad agire, e in fretta. 

Proprio a tal proposito, Torino è stata sede del Clean Air Dialogue, in occasione del quale è stato firmato, tra i diversi Ministeri, le Regioni e le Province autonome, un protocollo d’intesa con impegni precisi per ridurre l’inquinamento dell’aria, attraverso misure riguardanti i tre settori maggiormente responsabili dell’inquinamento atmosferico (trasporti, agricoltura e riscaldamento domestico a biomassa).

I dati sono sotto gli occhi di tutti. Le azioni da portare avanti… anche. 

Ora, sto parlando in termini di consegna del testimone perché, come già condiviso da diversi mesi con le persone a me più vicine, a fine mandato prenderò una pausa. Il principale motivo è che ho bisogno di risolvere alcuni problemi personali che, mio malgrado, mi costringono a un piccolo passo di lato. Fino all’ultimo minuto di questo mandato comunque continuerò a metterci tutto l’impegno senza risparmiarmi e perseguendo ancora tutti gli obiettivi e i progetti che sono ancora in corso.

Continuerò comunque il mio impegno politico e civico auspicando che chi si prenderà cura della cosa pubblica nella nostra città lo farà continuando a perseguire quelle politiche legate alla sostenibilità ambientale che hanno caratterizzato questa Amministrazione. In questi termini, io sono e continuerò a rimanere al servizio di Torino. 

Grazie a chi ha reso possibile tutto questo importante lavoro”.

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