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martedì, 23 Luglio 2024

Cgil, cassa integrazione in deroga in scadenza per 23mila lavoratori

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo
A fine marzo scade la cassa integrazione in deroga per 23mila lavoratori in Piemonte.
La Cgil Piemonte ha lanciato un appello al Governo per nuove risorse e alla Regione per attuare una proroga degli accordi con il sindacato. La crisi e la situazione drammatica di tante famiglie e di lavoratori, spesso in età avanzata, rende assolutamente imprescindibile una proroga della cig.
Una nota del sindacato afferma come sia indispensabile dare continuità a questi ammortizzatori sociali a meno che non si voglia determinare un ulteriore ridimensionamento del tessuto produttivo e occupazionale piemontese già cosi provato da anni di crisi perdurante e da tanti licenziamenti.
Da via Pedrotti si precisa come il sistema della Cig in deroga sia finanziato dalla fiscalità generale e non con i contributi versati dalla azienda e afferma: «Noi siamo d’accordo e sollecitiamo da anni che il sistema degli ammortizzatori in deroga debba essere superato, ma questo non deve però lasciare i lavoratori privi di tutele». Insomma il superamento della cassa integrazione in deroga per la Cgil potrebbe essere un discorso fattibile solo quando gli ammortizzatori ordinari saranno estesi in modo universalistico.

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