18.2 C
Torino
giovedì, 18 Luglio 2024

Carceri, dimissioni di Basentini: ora volano gli stracci

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Da ieri sera si rincorrono indiscrezioni circa le dimissioni del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini. Anche nostre autorevoli fonti confermano la notizia, che a questo punto riteniamo ufficiale.

A parlare è Gennarino De Fazio, per la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale, che aggiunge: “lo abbiamo detto settimane fa e lo ripetiamo, nello sfacelo del sistema penitenziario il Capo del DAP ha di certo avuto le sue responsabilità per quanto accaduto di recente, negarlo vorrebbe dire svilirne e sminuirne la figura, ma allo stesso modo attribuire a lui tutti i mali del sistema, che sono molto risalenti nel tempo e derivanti, in particolar modo, dalla disattenzione della politica, sarebbe pretestuoso, fuorviante e, soprattutto, non ne agevolerebbe le soluzioni”.

“In altre parole – spiega De Fazio –, non ci illudiamo che la sostituzione del Capo del DAP e la nomina di un Vice Capo, pur di riconosciuto spessore, da soli possano essere la soluzione. È necessaria una maggiore attenzione della politica, che non può accendere i riflettori solo quando accadono rivolte o, magari, quando a causa di presunte intempestività viene scarcerato qualche boss di mafia; questi sono episodi gravissimi ed eclatanti, ma tutto sommato limitati nel numero; l’inefficienza e l’inefficacia del sistema vanno invece ricercate nelle decine di storture quotidiane, magari di minore entità se prese singolarmente e che per questo non assurgono alla ribalta della cronaca, ma che finiscono col minare alle fondamenta ogni possibilità di perseguimento dei fini istituzionali”.

“E in tutto questo – prosegue i leader della UILPA Polizia Penitenziaria – a farne le spese sono anche gli operatori, specie quelli del Corpo di polizia penitenziaria, che si vedono schiacciati fra l’improduttività dell’apparato e il dovere di assolvere al proprio compito nell’alveo delle finalità della pena sancite dalla Carta”.

“Ci auguriamo, dunque, – conclude De Fazio – che le dimissioni di Basentini non rappresentino un punto di arrivo e non facciano sentire nessuno appagato, ma che al contrario siano da monito per chi adesso dovrà assumere la guida del DAP e, soprattutto, il preludio a un’indispensabile svolta politica che si chiede in primis al Ministro della Giustizia Bonafede”.

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano