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venerdì, 19 Luglio 2024

Botte a militanti No Tav, carabiniere a giudizio

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Se in Italia non sono previsti numeri identificativi su caschi e divise delle forze dell’ordine, ogni tanto è qualche vistoso tatuaggio ad avere la stessa funzione.
Infatti, è proprio per un vistoso tatuaggio sul braccio che un Carabiniere è stato riconosciuto e ora rinviato a giudizio per fatti risalenti al 3 luglio 2012 a Chiomonte.
Già, proprio quella giornata di scontri al cantiere dell’alta velocità Torino-Lione per cui ora sono imputati a vario titolo ben 53 militanti No Tav, mentre tra le parti offese compaiono 200 persone tra poliziotti, carabinieri e guardia di finanza.
Ebbene, per una volta le parti saranno invertite: infatti, a denunciare le violenze che avrebbero subito dal militare sono stati proprio due attivisti No Tav. Fatti documentati da un filmati in cui si vedono i ragazzi presi dalla boscaglia e portati oltre le recinzioni di sicurezza e qui picchiati.
In realtà, a partecipare al pestaggio sarebbero più uomini, ma solo uno è stato riconosciuto per un vistoso tatuaggio. Il processo si aprirà nel 2015.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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