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venerdì, 14 Agosto 2020

Bocuse d’Or. Il Sacro Graal degli chef è a Torino, capitale della gastronomia

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

«Anche solo partecipare a questo premio per uno chef è come trovare il sacro Graal. Sarà un evento sontuoso». A parlare è Florent Suplisson, direttore eventi gastronomici GL events Francia nel corso dell’affollata presentazione a Palazzo Madama di Bocuse d’Or Europe 2018, Bocuse d’Or Off 2018 e della selezione europea della coppa del mondo della pasticceria, con un ricordo dello  chef Paul Bocuse, promotore del principe dei premi mondiali di alta cucina ora presieduto dal figlio Gerard.
Il cuoco ha ricordato come la competizione debba fare i conti con la realtà locale per esempio imponendo la preparazione di “contorni” che fanno parte della consuetudine culinaria tipicamente italiana e obbligando l’utilizzo di un “ingrediente segreto” per una cucina impostata sulla spontaneità.
Premio per la prima volta ospitato a Torino il Bocuse d’Or è una una kermesse che, già da aprile con la sua versione Off, sta animando l’intera città, e non solo, con colorati e coinvolgente eventi che abbinano gastronomia a storia, cultura, arte e tradizione, coinvolgendo tutte le più significative location e istituzioni torinesi sotto lo slogan: “la cultura è servita”.
«Il valore dell’enogastronomia è alla base della nostra politica culturale e turistica – ha ricordato Antonella Parigi, assessore regionale cultura e turismo – per una Torino che intende essere un punto di riferimento mondiale per la cultura del cibo. Questo attraverso un progetto che ha saputo mettere insieme tante istituzioni e enti culturali in grado di offrire ai torinesi una grande stagione di eventi».
La Parigi ha concluso con l’impegno che questa kermesse sia la base per costruire qualcosa di permanente e in tal senso ha ricordato la costituzione dell’Accademia Bocuse, questo in un angolo del paradiso dell’enogastronomia, presso il Castello di Roddi vicino Alba. Struttura guidata dallo chef 3 stelle Enrico Crippa, di cui è stato trasmesso un video-saluto, in collaborazione con il promotion manager Luciano Tona.
Anche l’assessore al Commercio e al Turismo di Torino Alberto Sacco ha sottolineato come questo grande e prestigioso evento, per la prima volta ospitato nel sue d’Europa, costituisca «un’importante vetrina mondiale per la Città e un riconoscimento della tradizione enogastronomica del territorio». E ha aggiunto come: «tutto questo rappresenti un punto di partenza per diventare capitale del gusto, e di fatto lo siamo già in un 2018 che oltre al Bocuse vede Torino ospitare la Coppa del Mondo della Pasticceria».
Il modo più eloquente di rappresentare il binomio cultura arte è stata l’installazione, curata da Officine delle idee, dedicata a Gualtiero Marchesi, maestro dei cuochi italiani scomparso nel dicembre 2017, ospitata nella Sala Senato di Palazzo Madama con il titolo: “La cucina come pura forma di arte”. Dettagli di coloratissimi piatti del maestro riprodotti su supporti retroilluminati che assumono le forme di vere opere d’arte. Opere che non ritraggono originali formulazioni di nouvelle cuisine ma anche di un tradizionale piatto di risotto alla milanese. Un’esaltazione di buon gusto e creatività che unisce le due arti.
Oltre al Bocuse sono in programma a Torino le selezioni europee per il Campionato mondiale di pasticceria. Una prestigiosa competizione fondata a Lione nel 1898, che vedrà il via domenica 10 giugno all’Oval Lingotto. Una struttura in grado di ospitare 1300 spettatori in attesa della finale mondiale in programma a Lione l’8 gennaio 2019.  Non sarà presente la squadra italiana in quanto ammessa di diritto alla finale mondiale.
In conclusione segnaliamo un ulteriore evento importante che affiancherà Bocuse d’Or, ricordato dall’amministratore delegato GL Events Italia Daniele Villa.
Si tratta del Gourmet Expoforum 2018, il Salone biennale per il settore Ho.re.ca. e Food & Beverage, alla sua terza edizione, a Torino dal 10 al 12 giugno. Iniziativa organizzata da Lingotto Fiere insieme a GL events che è titolare dell’intero format del polo fieristico torinese che rientra nel SIrha la fiera internazionale promossa sempre da GL events.
Un salone che non solo ospita tutte le novità per gli addetti ai lavori per tecnologie, macchinari, attrezzature, arredi e servizi e di prodotti per la ristorazione, bevande, vino, liquori, caffè, tè e infusi, pasticceria e gelateria ma che rappresenta anche un importante occasione di incontro tra aziende e operatori.
Non a caso il salone è articolato in un ampio spazio expo e uno per gli incontri formativi e di aggiornamento professionale attraverso un fitto calendario di forum workshop che vedranno la partecipazione dell’Accademia Bocuse d’Or Italia e del suo presidente lo chef Luciano Tona, grande sostenitore della formazione permanente. L’elenco degli interventi della kermesse mirati su vari settori come caffè, vini, pane formaggi è quanto mai lungo ma testimonia il successo di quella che può essere considerata l’avanguardia dell’arte culinaria anche sul piano formativo. Insomma una vera università del gusto che si spera porti a Torino turisti da ogni dove.

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