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venerdì, 19 Luglio 2024

Bocciato l’emendamento del Movimento 5 Stelle sull’utilizzo del fondo rischi

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Andrea Doi

L’emendamento di cui, si è tanto parlato nei giorni scorsi a firma della maggioranza consiliare 5 Stelle è stato bocciato da Anna Tornoni, a capo della direzione finanziaria del Comune.
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi (leggi qui) è pericoloso per i conti della Città utilizzare certi fondi. E anche per la direzione finanziaria l’utilizzo di reperire risorse da un fondo rischi, l’Fcdde, per finanziare una spesa certa, è rischioso.
L’avevamo definito un gioco d’azzardo, che potrebbe portare Torino dentro una voragine.

«L’emendamento proposto pur se di per sé tecnicamente ammissibile altera e mette in pericolo gli equilibri del bilancio. Infatti la diminuzione dello stanziamento Fcdde in favore dell’incremento o della nuova iscrizione di spese impegnabili è in contrasto con gli auspicati obiettivi di miglioramento dei conti, sia sul fronte della competenza che della cassa. Il bilancio, come esposto nel parere contabile e del collegio dei revisori, è già originariamente condizionato da previsioni di competenza e cassa che dovranno essere monitorate. La situazione finanziaria della città, come per altro rappresentata nella relazione dell’Assessore al Bilancio, esposta nel corso del consiglio comunale del 21 aprile u.s. Non consente di scrivere nuove spese che non siano supportate da cassa certa. Il Fcdde, al contrario, è un fondo iscritto a compensazione e garanzia di possibili mancate riscossioni», scrive Anna Tornoni nella sua nota all’emendamento.

I consiglieri 5 Stelle infatti proponevano un emendamento per impoverire il fondo di 3,8 milioni con cui avrebbero diminuito i tagli di cultura e welfare voluti dalla giunta Appendino nel Bilancio di previsione.
Cioè spendere un pezzo del fondo rischi nonostante questo costerebbe alla tesoreria del Comune 7,4 milioni di uscite in più. Ovvero la metà per il mancato accantonamento di 3,7 milioni di cassa risparmiata e l’altra metà per la maggior spesa di 3,7 milioni, i pagamenti certi.
Però nonostante il parere negativo i consiglieri pentastellati sarebbero propensi a non abbandonare l’idea e votare l’emendamento. I Cinque Stelle infatti evidenziano che è stato bocciato dalla direzione finanzaria da un punto di vista contabile, ma non tecnico. Quindi vanno avanti, schiacciando sull’acceleratore, non curanti dei segnali di pericolo che trovano sulla strada.

 

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