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lunedì, 15 Luglio 2024

Blitz dei Nas al Martini per la donna morta dopo aborto farmacologico

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E’ durato più di quattro ore il sopralluogo effettuato questa mattina dal Nucleo antisofisticazioni, i Nas,  all’interno dell’ospedale Martini, dove mercoledì scorso una donna, di 36 anni, ha perso la vita dopo un’interruzione volontaria di gravidanza praticata con la pillola Ru486.
L’operazione dei militari si sta concentrando nello specifico sulle cartelle cliniche della 36enne, che sono state sequestrate per essere analizzate.
Parallelamente sono stati aperti due fascicoli di indagini sulla vicenda: uno da parte della Procura di Torino, che indaga per omicidio colposo coordinata dal pm Gianfranco Colace, e uno dal ministero della Salute.
Nessuna indagine sembra invece essere stata avviata nei confronti di un’ostetrica che aveva commentato la morte della donna sul proprio profilo Facebook scrivendo «Ecco cosa succede a rifiutare un dono di Dio», aprendo la strada a retoriche antiabortiste che certo non sono mancate in questi giorni, nel tentativo di strumentalizzare la tragedia avvenuta al Martini.
Nel frattempo si è conclusa l’autopsia sul corpo della donna eseguita dal medico legale Roberto Testi. L’esame però non ha dato alcun risultato. Bisognerà attendere gli esami istologici e tossicologici per chiarire le cause della morte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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