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venerdì, 19 Luglio 2024

Aumento Preoccupante degli Attacchi Cyber in Italia: Quattro Volte la Media Globale

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La crescente dipendenza dalla tecnologia e l’ubiquità di Internet hanno reso la sicurezza informatica una priorità critica per individui, aziende e governi in tutto il mondo. 

Un articolo di ExpressVPN mostra quali sono stati gli attacchi cyber più famosi della storia. E per quanto riguarda il nostro Bel Paese, qual è la situazione? 

L’Italia si trova di fronte a una crescente minaccia di attacchi informatici, con un aumento significativo che sfiora il 40% nel primo semestre del 2023, quattro volte superiore alla media globale. Questa allarmante tendenza è stata evidenziata nel rapporto di fine anno del Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, che ha analizzato 1382 attacchi in tutto il mondo nei primi sei mesi dell’anno.

Il rapporto sottolinea che i settori finanziario e assicurativo sono stati particolarmente colpiti, evidenziando la necessità di una maggiore preparazione e sicurezza digitale in questi ambiti. L’accelerazione verso il digitale, amplificata negli ultimi tre anni, ha colpito soprattutto le piccole e medie imprese italiane, che risultano impreparate a fronteggiare la crescente pressione degli attacchi cyber.

Hacktivism in aumento: connessioni con i conflitti internazionali

L’Italia si trova anche nel mirino dell’hacktivism, un fenomeno strettamente legato ai conflitti internazionali in corso. Il 30% degli attacchi di hacktivism avviene nel nostro paese, un incremento significativo rispetto al 6,9% registrato nel 2022. Il Clusit sottolinea che oltre il 37% degli attacchi globali con finalità di hacktivism ha avuto come bersaglio organizzazioni italiane.

Il fenomeno dell’hacktivism è anche correlato all’incremento degli attacchi Ddos (Distributed Denial of Service), responsabili di mettere fuori uso i siti web: questi attacchi dimostrativi sono collegati alla situazione geopolitica attuale, con particolare riferimento al conflitto in Ucraina. Gruppi di attivisti, in questo contesto, agiscono attraverso campagne dirette all’Italia e ad altre nazioni del blocco filo-ucraino.

Guardando oltre il 2023, l’Italia si confronta con una situazione allarmante: nel periodo che va dal 2018 al primo semestre del 2023, gli attacchi informatici nel nostro paese hanno registrato una crescita del 300%, mentre a livello globale l’incremento è stato del 61,5%. Nel complesso di questi cinque anni, 505 attacchi di particolare gravità hanno coinvolto realtà italiane, con ben 132 di essi verificatisi nel primo semestre del 2023.

Tecniche di attacco: cambiamenti e continuità

Le tecniche di attacco mostrano cambiamenti significativi nel corso del tempo: l’uso di malware e ransomware, sebbene resti la principale tecnica di attacco in Italia (31%), ha subito una diminuzione rispetto al 2022 (53%). Parallelamente, sono in aumento gli attacchi di phishing e ingegneria sociale, con l’Italia che si distingue per un’incidenza maggiore rispetto alla media globale (14% contro l’8,6%).

Gabriele Faggioli, presidente di Clusit, chiude il rapporto con una chiamata all’azione: invita a rivalutare gli investimenti nella cybersicurezza, adottando un approccio radicalmente diverso che includa la condivisione della conoscenza, delle risorse e dei costi cyber. Un approccio di economia di scala, sottolinea Faggioli, è fondamentale per affrontare efficacemente le crescenti minacce digitali e proteggere l’Italia da futuri attacchi cyber.

Il governo italiano, dal canto suo, ha adottato una serie di iniziative per rafforzare la sicurezza digitale nel paese e migliorare l’alfabetizzazione digitale della popolazione: tra queste iniziative, il potenziamento delle leggi sulla protezione dei dati è stato uno dei passi cruciali. L’Italia ha allineato le sue normative alla regolamentazione europea, garantendo standard elevati nella gestione e protezione delle informazioni personali.

Oltre alle leggi più stringenti, il governo ha implementato programmi di formazione e consapevolezza digitale in scuole e aziende: questi programmi mirano a dotare gli studenti e i dipendenti delle competenze necessarie per riconoscere e prevenire minacce informatiche, nonché a promuovere comportamenti online sicuri. Un maggiore focus sull’alfabetizzazione digitale contribuisce a creare una società più consapevole e resiliente di fronte alle minacce digitali.

Consigli per una navigazione sicura

Quali sono i consigli per una navigazione sicura? Vediamone alcuni: 

Aggiornamenti del Software: È fondamentale mantenere il sistema operativo e le applicazioni sempre aggiornati. L’installazione regolare di aggiornamenti contribuisce a proteggere il sistema da potenziali vulnerabilità.

Backup Periodici: La creazione regolare di copie di sicurezza è una pratica spesso trascurata ma di vitale importanza. Nel caso di attacchi ransomware o malfunzionamenti hardware, possedere un backup recente riduce al minimo i danni e le perdite di dati.

Autenticazione a Due Fattori (2FA): Incrementare la sicurezza mediante l’attivazione dell’autenticazione a due fattori richiede un secondo livello di verifica oltre alla semplice password. Questa misura è efficace nel contrastare gli accessi non autorizzati.

Navigazione Sicura: Quando si visita un sito web, è essenziale utilizzare connessioni HTTPS per proteggere lo scambio di dati tra il browser e il sito. Estensioni del browser come “HTTPS Everywhere” possono essere impiegate per garantire una connessione sicura quando disponibile.

Firewall Attivo: Un firewall efficiente filtra il traffico di rete indesiderato, fornendo una barriera protettiva contro possibili intrusioni. Verificare che il firewall sia attivo e configurato correttamente costituisce un passo cruciale per la sicurezza del dispositivo.

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