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venerdì, 19 Luglio 2024

Appendino all’Unione Industriale: “Riportiamo Torino ad essere il centro dello sviluppo economico e industriale del Paese”

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Pubblichiamo integralmente l’intervento della sindaca Chiara Appendino all’Unione industriale per l’Assemblea 2019

“Presidente Gallina,
Autorità presenti,
Signore e signori

Il Presidente Gallina – che ringrazio – intervenendo prima di me ha messo sul tavolo tantissimo argomenti, indubbiamente urgenti, che caratterizzano il nostro tempo e il nostro tessuto sociale ed economico.

Io, voglio concentrarmi su Torino e dividerò il mio intervento in tre parti: industria, attrattività, futuro.

Industria

In tre anni di lavoro, come Amministrazione di Torino, abbiamo voluto mettere al centro due parole d’ordine: concretezza e futuro.

Prima e dopo il nostro insediamento avevamo ben chiaro un tema: Torino è in crisi.

Una crisi che voi conoscete meglio di me e che arriva dal 2008, che il nostro territorio ha subìto più di altri e che no, non è ancora finita.

La crisi ha colpito in maniera impietosa quello che è il cuore pulsante della nostra comunità, della nostra città, ovvero l’industria. E, con essa, il suo indotto.

E oggi, che la congiuntura economica dell’Europa sembra vedere una nuova battuta di arresto, il rischio di una stagnazione dell’economia torinese torna ad essere più vivo che mai.

Era necessario, è necessario, un piano straordinario per riprendere terreno, e questo non poteva in alcun modo concentrarsi sul solo sviluppo turistico. Asset certamente fondamentale, sul quale tornerò tra poco, ma non sufficiente.

“When you are in troubles, go big”. Così recita un vecchio modo di dire, e così abbiamo deciso di operare.

Grazie a quello che sappiamo fare bene, ovvero il lavoro di squadra, oggi, sul nostro territorio, ci sono progetti concreti di rilancio.

Li ha citati prima anche il Presidente Gallina. Il Manufacturing e il Competence Center, che prenderanno vita proprio qui, nell’area TNE, fino ad oggi animata solo dallo straordinario lavoro del Politecnico.

Progetti a cui la Città di Torino, in particolare nella persona dell’Assessore Alberto Sacco che ringrazio, ha dedicato tutta l’attenzione possibile.

Un luogo dove – al pari di altre realtà industriali nel mondo – aziende, startup, Università ed Enti di ricerca lavoreranno fianco a fianco per portare innovazione nell’industria e nella manifattura.

Parimenti, accanto a TNE, un progetto simile, vocato allo sviluppo del settore Aerospazio, sorgerà nell’area di Thales Alenia in corso Marche.

Tutto questo è stato possibile grazie a una chiarissima, esplicita e, ancora una volta, concreta, volontà del nostro ecosistema torinese e del Governo, nell’ambito di quella che si chiama Area di Crisi Industriale Complessa, e che vale almeno 150 milioni di euro di investimenti.

In molti hanno parlato di un nome infelice. Io lo considero tremendamente reale.

Coraggio, a volte, è anche ammettere come stanno le cose. Solo nella piena consapevolezza si può guardare al futuro, fissando obiettivi e distinguendo i sogni dai progetti.

Ma questa è solo una parte, perché Torino è e sarà teatro di altre iniziative che la rendono capitale dell’innovazione.

Penso alla Casa delle Tecnologie Emergenti, che vale 7 milioni e mezzo di euro di investimenti sempre del governo. Incubatore di start-up e aziende innovative, legate all’aerospazio e all’automotive.

Penso alle sperimentazioni avviate con Torino City Lab – nuova policy per l’innovazione della Città di Torino – fortemente voluto dall’attuale Ministra, Paola Pisano, che ringrazio per il lavoro svolto per la nostra città.

Penso alla guida autonoma, al 5G e all’area del Parco Dora dove si testerà la tecnologia dei droni per usi civili.

Ma non solo. A proposito di concretezza, i progetti partono dal sapere. E, in questo senso, abbiamo l’immensa fortuna di avere sul territorio due poli di eccellenza quali l’Università degli Studi e il Politecnico, il cui Magnifico Rettore, Guido Saracco, è tra coloro che più credono in questo spirito di rilancio, che oggi è al centro della nostra attenzione.

Proprio durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico del Politecnico, il Rettore Saracco ha parlato del Masterplan, che prenderà vita in sinergia con la Città e che vedrà 6 poli di sviluppo.

Oltre ai due già citati nell’area di TNE e di corso Marche,
● il Parco della Salute (Torino Sud),
● l’Energy Center (zona Politecnico), legato ai temi della sostenibilità e della mobilità;
● poco lontano ci sarà l’Innovation Center, vocato all’innovazione e con importanti sinergie con il già citato, Torino City Lab;
● e, infine, l’Envipark (via Livorno), dove si svilupperanno i temi dell’economia circolare e della green economy.

Infine, per rinforzare ancora di più questa presenza sul territorio, diversi sono gli interventi previsti a cui la Città sta collaborando, in particolare in tema di edilizia universitaria. Con molti studentati che verranno aperti nei prossimi anni da importanti società nazionali e internazionali.

Attrattività

L’attrattività del territorio la misuriamo in particolare su due aspetti: i flussi turistici e gli investimenti.

Per quanto riguarda i primi, i dati ci dicono che negli ultimi due anni gli arrivi a Torino sono aumentati di oltre il 14%, facendo leva sulla grande capacità ricettiva del nostro territorio, sia attraverso i canali tradizionali, sia attraverso quelli più innovativi facenti capo alla digital economy.

Non solo, Torino è stata recentemente riconosciuta come Città che più cresce nel turismo congressuale.

Il merito di questi numeri va a tutti coloro che fanno parte della nostra comunità: ai tanti player della cultura, degli eventi, dell’intrattenimento e dell’ospitalità della nostra Città. Istituzionali e privati.

Si potrà fare ancora meglio ed è quello che abbiamo intenzione di fare.

Specie puntando su eventi di punta quali le ATP Finals di tennis. Evento mondiale che avrà luogo proprio qui, dal 2021 al 2025, e la cui promozione inizierà già l’anno prossimo.

Vi sono poi gli investimenti.

Gli investitori, internazionali e nazionali, sono tornati a mettere Torino al centro della loro azione.

Sul nostro territorio si produrranno la 500 elettrica e le nuove Maserati del gruppo FCA. E, proprio due settimane fa, il gruppo Intesa Sanpaolo, che ringrazio, ha annunciato 250 nuove assunzioni per l’area insurance.

Qui stanno tornando investimenti da tutto il mondo. Tornano i grandi brand internazionali.

Qui la famiglia Percassi investirà su Starbucks. Gli azionisti thailandesi della Rinascente saranno presenti all’inaugurazione di questa settimana, dopo che hanno scelto di investire 60 milioni nell’acquisto della sede torinese e del suo restyling.

È da poco terminata la ristrutturazione dello storico hotel a 5 stelle Principi di Piemonte da parte del gruppo Una Hotel. E un fondo partecipato dagli azionisti di Ikea, a breve costruirà un hotel nell’area dell’ex stazione di Porta Susa.

Inoltre, grazie a investitori toscani e torinesi, con il Mercato Centrale è appena iniziato il completo rinnovamento dell’area di Porta Palazzo, che si candida ad essere tra i principali hub turistici e commerciali del territorio.

Ancora, siamo riusciti, grazie a un grande lavoro di squadra, a mettere in vendita il grattacielo della RAI ed è pienamente aperto, su questo e altri fronti di investimento, il dialogo con CdP al cui Presidente, Fabrizio Palermo, va il mio ringraziamento per l’attenzione posta su Torino.

E, per ciò che riguarda più strettamente la Città di Torino, è già stato approvato il tracciato della Metro 2. Un investimento di 4 miliardi che rivoluzionerà, ancora una volta, gli spostamenti sul territorio.

Ed è solo il più grande degli investimenti che stiamo portando avanti, specie per ciò che riguarda la mobilità. Recentemente caratterizzata da nuovi investimenti sul parco dei mezzi pubblici.
Sono infatti arrivati i primi 74 nuovi autobus di 114.
E arriveranno in tutto 70 nuovi tram, prodotti interamente in Italia e caratterizzati dal design di Giugiaro Architettura, che sarà perfettamente integrato nello stile della Città.

Futuro

Vado a concludere e ritorno da dove siamo partiti.

La visione del futuro indirizza le scelte, ma la concretezza delle scelte rende più nitida e vicina la visione.

Abbiamo sempre detto che la Torino dell’agenda 2030 dovrà essere una Torino che guarda nuovamente all’impresa come motore della sua economia.

Un’economia sostenibile, che può e deve far ripartire un territorio, che è sempre stato locomotiva del Paese e faro a cui guarda il mondo.

Dobbiamo capire di quale futuro vogliamo parlare e quanto vogliamo spingerci oltre.

Parliamo di auto elettrica. Bene. Qui avremo oltre 1000 postazioni di ricarica e, nel frattempo, testiamo l’auto a guida autonoma.

Parliamo di nuove tecnologie. Bene. Qui avremo start-up e aziende pronte a innovare e, nel frattempo, testiamo droni ad uso civile.

Parliamo di TAV. I giochi sono fatti. Ho già dichiarato che quella è una partita chiusa. E, nel frattempo, vi invito, iniziamo a parlare di Hyperloop.
Una infrastruttura futuristica che collegherà Torino e Milano in una manciata di minuti, creando così le condizioni concrete per una reale macroregione. A questo stiamo già lavorando, in accordo con il Sindaco Sala.

Io sono d’accordo con il Presidente Gallina: riportiamo Torino ad essere il centro dello sviluppo economico e industriale del Paese.

Un articolo, che ho letto nei giorni scorsi, esortava Torino a smettere di piangersi addosso.

Io non so se e quanto questa esortazione rispecchi la realtà dei fatti, non sta a me dirlo. So però, per certo, che noi, come comunità allargata, abbiamo tutte le carte in regola per non piangerci addosso, per guardare avanti e lavorare da leader nel contesto nazionale e europeo.

Non per il sindaco, o per qualsiasi altra carica pro-tempore, ma, per rispetto e onore alle realtà del territorio che ne sono parte integrante e che, con tutto l’impegno possibile, davanti alla crisi hanno resistito, come i soldati piemontesi nella battaglia dell’Assietta, da “bogia nen” e, oggi, sono qui per andare avanti.

Presidente Gallina, il Governo è al nostro fianco. E, per quanto concerne la richiesta avanzata nel suo intervento, posso comunicarvi che nei giorni scorsi ho già avuto modo di confrontarmi personalmente con il Presidente Giuseppe Conte, il quale ha confermato il suo interessamento alle realtà produttive del nostro territorio e agli sviluppi legati all’area di crisi industriale complessa, alla quale saranno legate importanti trasformazioni per la nostra economia.

Il 22 ottobre il Presidente Conte sarà qui a Torino, ad ascoltarci e conoscere i nostri progetti di sviluppo, con particolare interesse sull’area di crisi complessa.

Aggiungo che anche il Ministro Patuanelli, con il quale mi sto confrontando in queste settimane, è assolutamente attento e anche lui sarà presto a Torino proprio per dare forza e concretizzare il progetto di area di crisi complessa che porterà sul nostro territorio 150 milioni.

Grazie a tutti coloro che si renderanno partecipi di questo evento, grazie a coloro che ogni giorno mettono le basi per mantenere vivo questo territorio e grazie a chi vorrà, insieme alla comunità allargata, dare rilancio e spinta a questa straordinaria città.

Buon lavoro a tutte e tutti”.

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