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giovedì, 18 Luglio 2024

Amianto sugli elicotteri, Guariniello indaga i vertici dell'Augusta

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La Procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati i vertici di Agusta, la multinazionale che fornisce gli elicotteri alle Forze Armate e di sicurezza italiane. Il pubblico ministero Raffaele Guariniello è convinto che sul caso dell’amianto nei velivoli ci siano grossi colpe dei dirigenti. Non tanto per quanto riguarda la fabbricazione, piuttosto per aver segnalato il problema in ritardo.
Nel fascicolo sono finiti dodici nomi dell’Augusta. Gli elicotteri, che in alcune parti, dalle pastiglie dei freni alle ruote, avevano dell’amianto sono stati costruiti prima del 1992, quando entrò in vigore la legge sul divieto di utilizzo del materiale dannoso alla salute, ma solo nel 1996 l’Agusta ne segnalò la presenza. Anche in maniera incompleta, visto che solo nel 2013 il Ministero della Difesa riuscì ad avere l’elenco completo del materiale “contaminato”, sia che fosse sugli elicotteri, utilizzati oltre che dall’esercito e marina anche da polizia, carabinieri e guardia forestale, sia che fosse ancora dentro i magazzini.
In realtà, secondo la Procura, la Marina Militare già nel 1994 aveva chiesto chiarimenti all’Agusta: 300 marinai sono morti di mesotelioma e altre patologia collegate all’amianto.

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