16.8 C
Torino
mercoledì, 29 Maggio 2024

Al via lo sgombero dell’ex Moi

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Red. Ns.

È entrato nel vivo il piano di sgombero delle palazzine dell’ex villaggio olimpico del Moi, in zona Lingotto. Questa mattina poco prima delle sette i primi occupanti sono stati portati via dai mezzi della questura senza particolare tensione.
Al momento sono un centinaio i profughi sgomberati, tra quelli che risiedevano negli scantinati e nei garage delle palazzine in condizioni igieniche e di sicurezza alquanto precarie. Solo due degli occupanti hanno protestato al momento in cui sono stati prelevati dalla loro abitazione: si tratta di soggetti già noti per problemi psichici. Le persone sgomberate fino ad ora verranno ospitate dalla Diocesi.
Sul posto sono presenti anche gli assessori alla sicurezza, Roberto Finardi e ai servizio sociali Sonia Schellino e il presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca. «Per ora sta andando tutto bene. È stato portato avanti un progetto condiviso con gli occupanti, che già da ieri sono stati informati del trasferimento. Questo è un primo passo per la liberazione delle palazzine e la loro restituzione al quartiere» ha affermato Ricca.
Secondo un censimento condotto nei mesi scorsi sono circa 750 i profughi che vivono nella palazzina, di cui una cinquantina nei sotterranei. Il progetto che il Comune di Torino ha sviluppato con Prefettura, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Diocesi prevede lo sgombero delle case nate per ospitare gli atleti durante i Giochi Olimpici del 2006 offrendo soluzioni abitative alternative e soprattutto posti di lavoro. Al momento gli alloggi per chi è già stato sgomberato sono forniti dalla Diocesi ma la Città di Torino predisporrà anche un bando di social housing per reperirne altri.
Sul piano di sgombero è intervenuto anche il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca per il quale il fatto che alcuni degli occupanti abbiano rifiutato di andarsene è la dimostrazione che «lo sgombero è parzialmente fallito». «59 degli occupanti degli scantinati sono andati via volontariamente mentre circa una decina non hanno voluto lasciare i locali perchè hanno interessi ‘lavorativi’ lì dentro – prosegue Ricca – Mi pare ovvio che il progetto decantato dalla maggioranza nei mesi scorsi e per il quale è stato anche assunto un project manager dimostri già i suoi punti deboli e tutte le difficoltà della sua attuazione. E siamo solo al primo giorno, staremo a vedere cosa succederà man mano si andrà avanti con le operazioni di sgombero, considerando che non è stato nemmeno possibile fare un chiaro censimento di quanti siano le persone che occupano le palazzine» conclude Ricca.

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano