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sabato, 13 Agosto 2022

A Torino i vertici della finanza per il congresso mondiale delle Camere di Commercio

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Dal 10 al 12 giugno Torino ospiterà il primo congresso mondiale delle Camere di Commercio. E per l’appuntamento sono attesi sotto la Mole 1600 delegati provenienti da 120 Paesi. Tra gli ospiti Mario Draghi, presidente della Bce, banca centrale europea, Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, il premio Nobel all’economia Jean Tirole e Harold McGraw III, del McGraw-Hill Companies, leader americano delle comunicazioni e dell’editoria. Per capire: il colosso che controlla anche l’agenzia di rating Standard&Poor, quella che può influire pesantemente con i suoi giudizi sul destino di una nazione A fare gli onori di casa il fondatore di Slow Food Carlo Petrini.
«La Città ha sostenuto fortemente la candidatura di Torino a sede del Congresso Mondiale sin dagli esordi e, oggi che l’evento si avvicina, è al fianco della Camera di commercio per assicurare la migliore accoglienza possibile ai delegati e agli imprenditori che giungeranno qui da tutto il mondo», dice Piero Fassino.
«Torino conferma così la propria vocazione di città a dimensione internazionale, che dispone di tutte le competenze, i servizi e le infrastrutture necessarie per ospitare eventi di eccellenza e, dato a mio avviso non irrilevante, un patrimonio storico e culturale che potrà rendere ancora più gradevole il soggiorno dei congressisti», conclude il sindaco di Torino. La due giorni si terrà al centro congressi del Lingotto.
«Il Congresso, che si tiene ogni otto anni in Europa – spiega Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio torinese – è un evento irripetibile per Torino e quindi un’opportunità irrinunciabile anche per i non addetti ai lavori».
«Accanto all’anima congressuale, per la quale attendiamo 1.600 delegati da 120 Paesi, abbiamo organizzato anche un’area espositiva a disposizione delle aziende e degli sponsor e un programma di B2B, con incontri personalizzati per mettere in contatto le nostre imprese con gli imprenditori e le organizzazioni che verranno a visitarci. Il Congresso infine impatterà su tutto il tessuto economico locale a cominciare dalle ricadute turistiche: saranno in città delegazioni numerose e di prestigio», aggiunge Ilotte.
Soddisafazione anche da parte di Andrea Tomat, presidente dell’International Chamber of Commerce, l’Icc: «Siamo molto onorati di essere parte di questa importante iniziativa. Per l’Italia, ospitare il 9 Congresso Mondiale delle Camere di Commercio è un’occasione di altissimo livello per continuare a giocare un ruolo centrale nelle dinamiche del commercio internazionale».
Quello di giugno sarà un appuntamento indicativo per fare il punto su una crisi e le difficoltà negli scambi commerciali internazionali. Ma sarà anche un momento per chi vede nella presenza dei vertici della finanza mondiale un obiettivo per manifestare e portare in piazza la voce del disagio sociale frutto anche delle politiche di chi oggi, avendo le leve del comando, organizza questi summit.

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