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lunedì, 15 Luglio 2024

A dieci anni dal crollo del liceo Darwin, un giardino intitolato a Vito Scafidi

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Era il 22 novembre 2008 quando al liceo Darwin di Rivoli il crollo di un contro soffitto in un’aula durante la lezione feriva gli alunni e uccideva il 17enne Vito Scafidi. Dieci anni dopo, in quella che è diventata la Giornata Nazionale per la Sicurezza a scuola, il Comune di Torino intitola al giovane studente il giardino di piazza Chiaves.
Un corteo di studenti ha infatti sfilato fino alla piazza con in testa la madre di Vito, Cinzia Caggiano, e la sindaca di Torino Chiara Appendino.
«Per quarant’anni la scuola è stata tratta come una Cenerentola, è stata violentata, distrutta e oggi Vito non c’è più perché la Provincia di allora voleva risparmiare 500 euro. Questo il valore della vita di mio figlio – ha detto la mamma del giovane – In dieci anni qualcosa è cambiato, ma anche oggi si nota l’assenza dei politici di Roma. Non vengono perché il problema non è risolto, anche se ringrazio le autorità locali che si hanno sempre messo la faccia».
Il problema della sicurezza nelle aule scolastiche è condiviso anche dalla sindaca di Torino Chiara Appendino che ha fatto notare come: «Ancora oggi a scuola non c’è la sicurezza che ci dovrebbe essere, anche se dalle macerie di quella tragedia qualcosa si è mosso. Si è rimesso in primo piano la sicurezza nei luoghi pubblici. Noi ci stiamo impegnando a fare la nostra parte ma bisogna cambiare approccio e strategia per snellire e velocizzare le procedure perché spesso ci sono risorse che non riusciamo a spendere per la difficoltà burocratiche. L’intitolazione a Vito di un giardino non è soltanto un atto formale è un modo per non dimenticare e per richiamare ognuno alle proprie responsabilità» ha concluso la sindaca.

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