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venerdì, 18 Giugno 2021

Vinovo, guardia giurata uccide compagna e si toglie la vita

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Redazione
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Ancora un caso di omicidio-suicidio nel torinese. E ancora una volta la vittima è una donna, uccisa dal suo ex compagno che non voleva accettare la loro separazione. La tragedia è avvenuta alla periferia di Vinovo, in via Tetti Rosa 17, dove Gianfranco Trafficante, 48 anni, guardia giurata ad Orbassano, ha ucciso con la pistola di servizio Emanuela Urso, 44 anni. Poi si è tolto la vita.

Gianfranco ed Emanuela si erano separati da un mese dopo circa dieci anni di convivenza. Una decisione presa dalla donna, e di cui ancora non si sanno i motivi, ma che l’uomo non aveva accettato. E infatti già nei giorni scorsi c’erano stati dei litigi, sempre perché la guardia giurata non voleva rassegnarsi alla fine di quella relazione. Voleva a tutti i costi che Emanuela ci ripensasse e tornasse con lui. Fino alla tragedia di oggi, quando verso le 13, la donna, che faceva la commessa al supermercato ‘Mercatò’ di La Loggia, finito il turno di lavoro è tornata a casa. Ad attenderla sul pianerottolo c’era l’ex.

Tra i due è nata un’altra discussione dai toni accesi. Ma questa volta Gianfranco Trafficante, al culmine del litigio, ha estratto la sua semiautomatica di ordinanza e ha sparato due colpi, uccidendo Emanuela Urso. Poi il 48enne ha rivolto l’arma contro di sé, all’altezza del petto, e ha nuovamente premuto il grilletto. Le urla prima e gli spari poi hanno allarmato i vicini di casa, i quali hanno chiamato il 112, per segnalare quanto stesse accadendo nel condominio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Moncalieri, che hanno trovato i due corpi senza vita con a la pistola a fianco dell’uomo. In via Tetti Rosa sono arrivati anche il padre e la madre della vittima e il fratello dell’omicida: tra di loro è nata una colluttazione e il fratello della guardia giurata ha colpito con un calcio in faccia il padre della donna. A farne le spese anche un carabiniere che è rimasto ferito nel tentativo di separare i due.

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