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giovedì, 18 Luglio 2024

Verso il governo Renzi con l'ok di Berlusconi e lo show di Grillo

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Che tra il nuovo premier incaricato Matteo Renzi e il leader di Forza Italia ci fosse una certa affinità era cosa nota. Da tempo. Almeno da quando, allora davvero giovanissimo, Renzi girava la ruota della fortuna come concorrente nel programma, guarda caso, di Mediaset. Pochi anni dopo faceva il suo ingresso nel mondo della politica. E ora che è premier eccolo tendere a lui, a quel Berlusconi condannato dai tribunali e dichiarato decaduto dal Parlamento ma che ancora può influenzare le sorti dell’Italia.
Infatti, l’ultima giornata di consultazioni si è aperta con l’incontro tra il segretario Pd e il Cavaliere, che per la prima volta dallo scorso novembre ha messo nuovamente piede in Parlamento.
«Auguriamo buon lavoro al premier incaricato e al suo team e siamo anche d’accordo per un ringiovanimento della squadra di governo. Oggi ho incontrato un premier che ha la metà dei miei anni e questo è un buon segnale anche per il rinnovamento della classe dirigente». Così Silvio Berlusconi ha commentato al termine, confermando anche la volontà di Forza Italia di rimanere all’opposizione di questo governo, dando però la disponibilità a collaborare per le riforme istituzionali.
«Non ci sono possibilità di cambiamenti sulla legge elettorale – ha aggiunto poi il Cavaliere – perché è stata già una decisione sofferta e ci sono stati già dei cambiamenti sugli sbarramenti che per noi non dovevano essere così bassi».
Non altrettanto “pacifico” il faccia a faccia con Beppe Grillo. E in effetti più che di faccia a faccia si è trattato di un breve monologo del leader pentastellato peraltro improvviso dato che fino all’ultimo momento sembrava non dovesse avvenire.
«Non sono venuto qui a parlare di programmi – ha esordito Grillo – Sono venuto qua a dimostrarti qualcosa in modo educato e gioioso: sei una persona giovane ma anche vecchia. E se ti sei offeso per quel che ti dico mi dispiace. Totale indignazione per ciò che sei: Non ci interessi, rappresenti De Benedetti e gli industriali».
Il tutto si è svolto in una manciata di minuti, nel corso dei quali il leader cinquestelle non ha lasciato che Renzi prendesse la parola ma, con modi effettivamente più calmi del solito, ha ribadito la volontà del movimento di non collaborare con il governo per poi abbandonare il tavolo delle consultazioni.
«Non è il trailer del tuo show – è intervenuto stizzito Matteo Renzi – non so se sei in difficoltà sulla prevendita, se vuoi ti aiuto ma il tuo popolo ti ha chiesto di incontrarmi ma tu non sei mai stato democratico. Esci da questo blog». Il riferimento va ovviamente alla richiesta da parte degli elettori del M5s di incontrare il neo premier toscano, a dispetto della precedente posizione presa dalla dirigenza Grillo-Casaleggio, e di conseguenza dei parlamentari M5s, che propendeva per la diserzione.
Nel frattempo, a termine delle consultazioni, Matteo Renzi ha fatto sapere che ha intenzione di prendersi la giornata di domani per riflettere su quanto discusso fino ad ora, mentre per sabato mattina salirà pronta la lista dei ministri del suo prossimo governo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

(Alessandra Del Zotto)

 
 

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