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domenica, 14 Luglio 2024

"Vengo anch’io? No, tu no". Appendino "caccia" Cerrato della Boncompagni

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Michele Paolino
Da anni la scuola elementare di via Vidua 1, la mitica “Boncompagni” citata da Edmondo De Amicis nel suo libro “Cuore”, versa in gravi condizioni manutentive. Da tempo assediata da ponteggi, addirittura il cortile è agibile per un quarto d’ora al giorno e solo per due classi alla volta.
I problemi strutturali dell’edificio, che fa parte dell’istituto comprensivo Pacinotti, limitano quotidianamente l’attività didattica e preoccupano i genitori che, riuniti in comitato e insieme alle maestre e alla direttrice, hanno dato vita a molte iniziative per segnalare la grave situazione e per chiedere interventi adeguati.
Tra queste iniziative hanno chiesto ai bambini di scrivere delle letterine indirizzate alle autorità competenti per sollecitare un loro intervento, e questa mattina i loro pensierini sono stati letti dal vivo in presenza della sindaca Chiara Appendino. Indubbiamente: un’iniziativa da libro Cuore. Peccato che la “maestrina dalla penna rossa” abbia deciso di utilizzare questa occasione per consumare un grave sgarbo istituzionale.
Venerdì scorso, infatti, la segreteria della prima cittadina si è presa cura di avvisare gli organizzatori che, “non essendo un incontro politico”, non era necessaria la presenza del Presidente della Circoscrizione IV, Claudio Cerrato. Peccato che la presenza del rappresentante del territorio in cui vi è la scuola non sia un fatto politico, ma istituzionale. E così, con grande imbarazzo, la preside, poco prima dell’incontro, ha dovuto chiedere al presidente Cerrato di non presenziare all’iniziativa.
Forse alla sindaca, e ai suoi collaboratori, sfugge la differenza tra rappresentanza istituzionale e rappresentanza politica e sfugge che lo sgarbo non viene compiuto nei confronti di una persona, in questo caso il presidente Cerrato, ma di ciò che rappresenta, e ciò che rappresenta, ovvero tutti i cittadini della Circoscrizione.
Questo vale per chiunque venga eletto ad una carica monocratica: il sindaco, il presidente della Regione, il presidente della Circoscrizione, non agiscono per nome e per conto di quanti li hanno votati, ma nell’interesse di quanti sono chiamati ad amministrare. Forse è il caso che dalle parti di Palazzo Civico qualcuno vada a rileggersi la Costituzione e anche qualche manuale di galateo istituzionale.
Questa è l’ABC della democrazia: non comprenderlo è un errore che ti spedisce direttamente dietro la lavagna.

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