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domenica, 14 Luglio 2024

Toro-Stadio Olimpico, il Comune convoca Cairo per l'affitto

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Redazione
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Va avanti la vicenda Toro-Stadio Olimpico a Palazzo di Città e dopo la discussione in V Commissione, dal Comune, fanno sapere che presto Urbano Cairo potrebbe ricevere una convocazione per discutere faccia a faccia sul futuro del legame tra squadra Granata e Città.
«Convocheremo il Torino nelle prossime settimane per aprire un confronto e vedere se si può arrivare a migliorare la redditività dell’uso dell’impianto da parte della città» annuncia l’assessore comunale allo Sport, Stefano Gallo.
«L’indirizzo generale della Città – continua – resta quello di avere due stadi di proprietà, uno per ciascuna squadra della città. La Juventus ci à riuscita, il Toro ancora no. Ma visto che la società granata sembra essere intenzionata a voler fare un investimento duraturo, convocheremo i suoi vertici per vedere se e’ possibile costruire insieme un percorso stabile e duraturo» conclude l’assessore.
Per il momento però, sono le tre le ipotesi che sembrano farsi largo in queste ore.  Una sorta di “out out” per tutti, da Urbano Cairo all’Amministrazione Comunale. Prima ipotesi, il Toro compra lo stadio che fino ad oggi ha utilizzato come fosse già di sua proprietà. Seconda ipotesi, la società accetta di modificare il contratto d’affitto, paga e stipula contratti non più annuali ma ventennali. Terza, Cairo sentendosi con le spalle al muro decide di emigrare a Novara.
In questo caso però, un eventuale trasferimento in un’altra città sarebbe visto più come una protesta anziché una reale soluzione, nonché controproducente e rischioso nei confronti della tifoseria che non ha mai digerito la faccenda stadio e tantomeno quella Cerci.
Michele Curto, capogruppo di Sel, si dice soddisfatto dei progressi fatti finora ed esclude la possibilità di uno spostamento dal capoluogo piemontese.
«Sarebbe un affronto verso la Città e i tifosi – spiega il consigliere comunale – una minaccia senza senso, alla quale l’Amministrazione non potrebbe che rispondere con fermezza»
«In Comune siamo tutti dello stesso parere, Consiglio, Giunta, maggioranza e opposizione – continua Curto – Stiamo lavorando per offrire a Cairo un contratto conveniente e la possibilità di fare grande la squadra Granata».
Nella prima ipotesi, però, nel caso optasse per un rinnovo dell’affitto, ovviamente a condizioni diverse, Cairo sarebbe costretto a legarsi al Toro con un contratto economicamente rischioso. Anche nel secondo caso, un legame con la città di Torino sarebbe forse troppo impegnativo.
Insomma, come sottolinea Curto, le condizioni offerte al Toro sono vantaggiose ma l’ultima parola spetta al presidente della squadra, l’unico in grado di decidere sul da farsi. «Cairo è di fronte ad uno specchio – spiega Curto – bisogna solo vedere che tipo di rapporto vuole con la Città e con i suoi tifosi».

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