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mercoledì, 17 Luglio 2024

Torino resta a casa. Scanderebech: “Orgogliosa di una città che reagisce”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Le foto raccolte dalla consigliera comunale Federica Scanderebech mostrano una Torino deserta. “Restate a casa” è l’appello ripetuto in questi ultimi giorni. Così è stato: il primo giorno da quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto in cui l’Italia diventa tutta quanta “zona protetta” per l’emergenza Coronavirus, ci racconta una città con strade vuote, locali deserti.

«Sarebbe anche una bella giornata – racconta Scanderebech indossando i panni della cronista –  si vedono tutte le montagne innevate, fosse un giorno di ferie chissà quanto sport si potrebbe fare con gli amici e con la famiglia, ma in questo momento non mi manca nulla: mi sento in dovere di rimanere a casa, di tutelare la gente che nella quotidianità mi circonda, non sarà una dura rinuncia, lo faccio per il mio bene, della mia famiglia, dei miei amici, di tutti i Torinesi e gli Italiani».

Continua nella sua cronaca la consigliera: «La mia giornata sta passando al telefono, sui social, a rispondere a tutti coloro che mi stanno inondando di domande, chiedono cosa si possa fare e cosa no, ho delle incertezze anche io sulle risposte da dare; cerco di informarmi, di chiedere agli Assessori e alle persone che meglio possono interpretare le azioni da adottare».

«E poi la fuori dalla mia finestra vedo idealmente i post sui social e gli annunci anche appesi alle porte di ingresso dei vari ristoranti, dei bar, di molti negozi che spontaneamente, e con grande spirito di sacrificio, hanno chiuso anche prima delle 18, e lo hanno fatto non solo per tutto il giorno ma lo faranno da oggi fino al 3 aprile. Scrivono “Per la salute di tutti resteremo chiusi”, “Certi della vostra comprensione” oppure “Facciamo prevalere la sicurezza sul piacere”, “Appena le condizioni lo renderanno possibile torneremo per approfittare a pieno della vita”».

«Vedo con orgoglio foto di dehors senza sedie, vuoti – aggiunge – sento il silenzio fuori dalla finestra, poche auto e i marciapiedi deserti. Ma questo è il grande senso civico di una Città che oggi come mai ha dimostrato di essere unica nella risposta all’appello del Governo di rimanere a casa. Grazie Torinesi, grazie di cuore per aver risposto con questo grandissimo senso di responsabilità anche se non a tutte le realtà era stato richiesto. Avete spontaneamente chiuso le vostre attività, nonostante le preoccupazioni sulle ricadute economiche che si riverseranno inevitabilmente».

«Non sono preoccupata, sono fiera, commossa ed orgogliosa di una Città che reagisce così. Torino si è fermata e lo ha fatto per il bene di tutti. Insieme ce la faremo e sconfiggeremo questo coronavirus. Mi sento parte di una Città stupenda! Grazie Torino!», conclude Scanderebech.

 

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