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domenica, 21 Luglio 2024

Torino, parte la campagna elettorale delle primarie

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

I quattro sfidanti alle primarie del centrosinistra per eleggere il candidato sindaco di Torino hanno firmato questa mattina di fronte a Palazzo di Città il codice di autoregolamentazione, aprendo ufficialmente così la campagna elettorale per il voto del 12 e 13 giugno

E’ stato anche eseguito il sondaggio per l’ordine in cui compariranno sulla scheda per le consultazioni: Igor Boni, Francesco Tresso e i due esponenti Pd Stefano Lo Russo e Enzo Lavolta

Dunque al via 17 giorni di campagna elettorale per scegliere chi sfiderà Paolo Damilano come candidato sindaco del centrosinistra. Tutti e quattro i candidati hanno anche espresso la loro idea di città.

Per Boni bisogna “portare l’amministrazione fuori dal palazzo, nella città, costruendo una nuova Torino a 10-20 anni, partendo dal rapporto strettissimo con Milano e con l’area metropolitana. Con le primarie i torinesi vedranno la differenza tra chi apre le porte e un centrodestra chiuso nelle proprie stanze”. Tresso invece punta sul fatto di essere “l’unico candidato civico. La raccolta firme per me è stata l’opportunità di mobilitare molta gente che ha creduto nella possibilità che ci sia una politica che si apre e capace di mettere tutte le risorse a favore dello sviluppo di Torino. Bisogna giocare realmente in un campo largo non ristretto dalle logiche e dinamiche di partito”.

Per Stefano Lorusso la “parola d’ordine lavoro” aggiungendo che le primarie sono “aperte senza un risultato scontato. Quello che dobbiamo fare non è parlare al centrosinistra ma alla città”. 

Un dialogo largo è quello su cui punta Lavolta. “Io dialogo con tutti, voglio favorire il dialogo con la città e non ho preclusioni verso il M5S, anzi credo si debbano affermare i punti di contatto”.

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