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sabato, 24 Ottobre 2020

Torino alla (ri)carica

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Riccardo Graziano
Riccardo Graziano
Figlio del boom demografico e dell'Italia del miracolo economico, vive con pessimismo non rassegnato l'attuale decadenza del Belpaese. Scopre tardivamente una vocazione latente per il giornalismo e inizia a scrivere su varie testate sia su carta stampata sia su web.

Con l’inaugurazione dell’assessora ai Trasporti del Comune Maria Lapietra, entrano ufficialmente in servizio le prime colonnine pubbliche per la ricarica dei veicoli elettrici a Torino, colmando un vuoto che iniziava a pesare, in un settore in rapido sviluppo.
Il servizio è fornito da evway by Route220, che si è aggiudicata il bando per la rimessa in servizio delle vecchie colonnine di IoGuido, il car sharing della città finito in liquidazione. Le colonnine sono state completamente ristrutturate dal nuovo operatore e sono in grado di fornire ricariche fino a 22 Kwh, che però in caso di utilizzo di entrambe le prese si dimezzano. Al momento sono state installate 10 colonnine per un totale di 20 punti di ricarica, ma la previsione è di implementare il servizio con nuove installazioni.
Contestualmente, l’assessora Lapietra ha dichiarato che “fra poco avremo anche il servizio di Bluetorino che diventerà pubblico”, ovvero che le colonnine finora dedicate ai soli veicoli del car sharing elettrico saranno utilizzabili anche dagli utenti privati. Per il momento tuttavia la ricarica pubblica è garantita dalle sole colonnine evway, ma si tratta di un importante passo avanti, perché prima di questa installazione la città di Torino era di fatto off limits per i turisti muniti di un veicolo elettrico, una fascia di mercato tutt’altro che trascurabile, perché anche se in termini assoluti i numeri sono di nicchia, nella fattispecie si tratta spesso di utenti di fascia medio-alta, attratti dall’offerta culturale e dalle eccellenze produttive, interessi che possono essere ampiamente soddisfatti da Torino e dai territori circostanti, pensiamo per esempio all’enogastronomia di Langhe e Monferrato, patrimonio dell’Unesco ora finalmente alla portata delle autonomie in elettrico.
In questo senso, la scelta di evway rappresenta un valore aggiunto, perché si tratta di una piattaforma interoperabile, ovvero accessibile direttamente dagli utenti provenienti dall’estero e aderenti alla rete operativa, grazie a una semplice app installabile su telefonino, senza bisogno di farraginose registrazioni o iscrizioni. Inoltre, l’operatore è strutturato per fornire un servizio a 360 gradi, segnalando i punti di interesse nei dintorni delle colonnine e convenzionandosi con operatori commerciali locali. In pratica, significa che si può attaccare l’auto alla ricarica e poi andare a visitare un museo e magari concedersi un pranzo con menù tipico nel ristorante a pochi passi. Insomma, molto più di una spina dove attaccare l’auto, piuttosto un fattore di attrazione in grado di incentivare un processo di business virtuoso. In particolare, il servizio prevede anche il rilascio delle “coccinelle”, punti premio accumulabili con scelte ecocompatibili (ad esempio, acquisti in un esercizio convenzionato che commerci prodotti a “Km 0” o bio), che potranno poi venire utilizzati come sconto sulle ricariche. Peraltro, fino a tutto settembre il servizio sarà completamente gratuito, mentre in seguito è prevista una (modesta) tariffa oraria per disincentivare periodi di sosta che eccedano l’effettivo tempo di ricarica.
Ancora l’assessora Lapietra ha anticipato che a breve verranno adottate nuove misure per la Ztl, che prevedono ampie agevolazioni per i veicoli più ecologici, e ha confermato che a inizio ottobre entreranno in servizio i primi bus elettrici, le cui stazioni di ricarica sono già state predisposte nei depositi Gtt.

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