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lunedì, 15 Luglio 2024

Piazza San Carlo, il dibattito in Sala Rossa. Respinta la mozione delle minoranze, Appendino: “Lavoro Comune per gli eventi futuri”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di G.Z.

É arrivata in aula del Consiglio comunale la discussione sui fatti di piazza San Carlo in seguito alla commissione di inchiesta conclusasi lo scorso luglio.
A portare l’argomento in consiglio la mozione di indirizzo presentata congiuntamente dalle minoranze che ha aperto un lungo dibattito prima di concludersi con una maggioranza di voti contrari.
A aprire i lavori in capogruppo del Pd Stefano Lo Russo che ha ripercorso la vicenda del 3 giugno, dei giorni immediatamente precedenti con l’organizzazione dell’evento fatta in una sola settimane e le fasi successive alla drammatica sera che ha portato a 1526 feriti e alla morte di Erika Pioletti.
“È stata una delle più emblematiche pagine della storia della sciatteria politica italiana” ha esordito senza mezzi termini Lo Russo “e la mole di errori e omissioni é così tanta che diventa imbarazzante è difficile ricostruire il tutto”.
Presentando la mozione di indirizzo Lo Russo ha chiesto che, al di là delle inchieste della magistratura, i colpevoli a livello politico siano rimossi dai loro incarichi e che vengano resi pubblici i lavori della commissione è garantito l’impegno della città per risarcire le vittime.
E non sono mancate anche posizioni più dure come quella di Roberto Rosso che ha chiesto le dimissioni della sindaca e di Fabrizio Ricca che ha accusato la maggioranza di “non aver avuto il coraggio di ammettere che qualcosa non è andato” e ha espresso l’augurio che “le cose cambinio”.
Solo alla fine é giunta la replica della sindaca Appendino che ha espresso la sua “piena fiducia nella magistratura che speriamo svolga il suo lavoro nel più breve tempo possibile perché la verità va consegnata ai cittadini torinesi”. Appendino ha poi risposto a quanti le facevano notare una diminuzione degli eventi di piazza a Torino dal giugno scorso: “Dopo piazza San Carlo il tema dell’organizzazione degli eventi è cambiato e ci sono state nuove circolari del ministero a cui adeguarci che rendono l’organizzazione più complessa e costosa. Si tratta di uno sforzo non solo da parte degli amministratori ma anche dei cittadini per capire che ci sono nuovi modi per stare in piazza, che le regole sono cambiate”.
La sindaca ha infine offerto in apertura a tutte le forze politiche del Consiglio comunale: “Chiedo uno sforzo a tutto il consiglio per non far vincere la paura, organizziamo incontri e commissioni per trovare soluzioni comuni. Io sono in prima fila con voi per farlo”.

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