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giovedì, 18 Luglio 2024

Suk di Ponte Mosca, lucchetti e minacce in circoscrizione VII

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di A.D.

A qualcuno la decisione dei cittadini di non volere il Suk a Ponte Mosca non è andata giù. Quel qualcuno che preferisce agire vigliaccamente nell’oscurità, mosso da interessi che con la legalità hanno bene poco a che vedere. Accade così che l’ingresso del Centro Civico della VII Circoscrizione è stato da sconosciuti chiuso con un lucchetto, corredato da un cartello di minacce dedicato a chi quel mercato non lo vuole.

Siamo in corso Vercelli 15. E questa è la sorpresa che stamattina si sono ritrovati quelli della Circoscrizione. Minacce a chi, secondo gli autori del gesto, vuol«fare la guerra ai poveri cacciandoli dalle strade, dai mercati e dalle case». Un gesto che secondo gli investigatori è da attribuire all’area anarchica, che nel quartiere, per via di occupazioni di case, opera da tempo. Non solo. Durante l’assemblea in Circoscrizione di alcuni giorni fa, in cui si doveva discutere appunto del suk, nell’atrio della sede, ci fu un’irruzione da parte di circa una ventina di militanti anarchici. Inoltre nel volantino si fa riferimento a Barriera di Milano come a un quartiere di «fascisti, vecchi e nuovi, a cui bisogna chiudere la bocca».

Interviene sull’accaduto il presidente della circoscrizione, Luca Derri, che si era fortemente opposto al trasferimento del suk «Noi pensiamo di essere nella ragione non è questione di guerra tra poveri. Chi dice questo è perché non ha argomenti e vuole strumentalizzare. L’area del mercato del libero scambio deve essere individuata insieme tra Comune e Circoscrizioni. L’area di Ponte Mosca, che è di proprietà della Città Metropolitana, non è disponibile».

Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio il Sala Rossa, commenta duramente la vicenda: «Quanto accaduto è inaccettabile, mi preoccupa molto e fa ritornare a tempi bui – dice Ricca – La volontà dei residenti è chiarissima, non vogliono il mercato di libero scambio lì e l’amministrazione deve accettarlo, se ne devono fare una ragione anche i colpevoli di questo assurdo gesto. Spero vengano identificati il prima possibile i responsabili, perché questo è un’azione che non ha niente a che fare con la politica e il confronto».

«Ho chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di condannare il gesto lunedì in aula ed esprimo solidarietà a tutti i consiglieri vittime di queste accuse, noi continueremo a lottare al fianco dei residenti fino a quando non verrà destinato il Suk da un’altra parte», conclude Ricca.

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