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venerdì, 12 Agosto 2022

Spese per la campagna elettorale, Lo Russo e Damilano sul podio

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Non è medaglia d’oro ma è podio comunque per i due candidati sindaci di Torino, Stefano Lo Russo e Paolo Damilano nella classifica dei più spendaccioni. A pubblicare l’inchiesta Il Fatto Quotidiano che analizza le spese della campagna elettorale dei candidati ai Comuni chiamati al voto il prossimo 3 e 4 ottobre.
Dai risultati i due principali aspiranti alla Sala Rossa risultano tra quello che più hanno investito forse anche per l’incertezza di una campagna elettorale che lo vede rincorrersi con scarti risicati nei sondaggi.
In testa alla classifica in realtà si trova il candidato del centrodestra a Milano, Luca Bernardo che avrebbe speso oltre 800 mila euro. E pensare che nei giorni scorsi era comparso su tutti i giornali non per la pubblicità acquistata ma per i messaggio in cui chiedeva a tutti i partiti della sua coalizione un contributo di 50 mila euro per proseguire la campagna elettorale.
Decisamente staccati in quanto a cifre ma sempre sul podio i due torinesi. Medaglia d’argento per Stefano Lo Russo che in base ai dati diffusi dal “Fatto” avrebbe speso 526 mila euro. Invece terzo classificato Paolo Damilano che ha finora investito 390 mila euro nella corsa a sindaco.
Solo ad ottobre si vedrà se la spesa è valso il risultato.

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