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martedì, 23 Luglio 2024

Secoli di storia cristallizzati in una vibrante ambientazione: Minsk

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La capitale della Bielorussia è una delle città più antiche d’Europa: la sua storia millenaria ha forgiato il carattere e lo spirito dei suoi abitanti che hanno vissuto nei secoli battaglie, guerre, difficoltà climatiche. Quello che si può ammirare oggi, passeggiando per le sue vie, è un passato di cui rimane una traccia un po’ sbiadita, le cui pennellate color pastello abbelliscono un quadro dominato da un periodo storico ben preciso: quello sovietico. La geometria delle vie, lo stampo dell’architettura che domina i palazzi è quello del regime stalinista, che per tanti anni ha dominato il Paese e che tanta influenza ha avuto in ogni aspetto della vita politica, economica e sociale.

Città vecchia

La maggior parte degli edifici infatti sono stati distrutti dopo la Seconda guerra mondiale e ricostruiti durante il regime dell’Unione sovietica; tuttavia, molte strutture sono state ricreate con uno stile più risalente, ad esempio quello barocco o quello del 17° e 18° secolo (come è avvenuto per la cosiddetta “Città vecchia”).

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Immergersi in questo mondo, così distinto e distante dal nostro, è oggi più facile che mai. Non c’è motivo per esitare ulteriormente quindi: prendere il volo Roma Minsk è la decisione migliore che si possa prendere per visitare un luogo che non dimenticherete tanto facilmente. Basta solo un passaporto a portata di mano, qualche vestito pesante in valigia e tanta voglia di viaggiare.

Austera di giorno, frizzante di notte

Un fuso orario in avanti di due ore, pochissime ore di volo e un salto in un’altra dimensione: questo ci si deve aspettare quando ci si imbarca per Minsk. Per farsi subito un’idea dell’atmosfera dominante è sufficiente iniziare il tour della città partendo da Piazza della vittoria, una piazza grandissima in cui è posizionato, al centro, un obelisco: nella calma e nella compostezza della città, l’obelisco ricorda i caduti durante la Grande guerra e lo fa tenendo accesa una fiamma, che non viene mai spenta.

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Volendo spingersi più oltre, entrando nel fulcro del bagaglio storico di questa capitale, bisogna andare diretti verso Piazza dell’ Indipendenza: anche questa ha delle dimensioni che fanno impressione ma è soprattutto l’edificio dove ha sede l’università, costruito in perfetto stile sovietico, e la statua di Lenin che spicca fiera al centro, a tagliare i ponti con i nostri scenari occidentali a cui siamo abituati. L’austerità e l’imponenza di questi luoghi diminuisce appena se ci si sposta in uno dei tanti musei di cui Minsk è ricca:  la sensibilità e l’attenzione che la capitale bielorussa dimostra per l’arte e la cultura lascia piacevolmente sorpresi anche i turisti più scettici. Ma le giornate non terminano così: la vita notturna, stemperata tra gli innumerevoli  locali e  caffè, non ci lascia tregua. E allora…si parte!

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