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martedì, 23 Luglio 2024

Salone del Libro di Torino dal 18 al 22 maggio. Bray il presidente

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Dopo tante polemiche e tanti dubbi arrivano le certezze: il Salone del Libro di Torino si terrà dal 18 al 22 maggio 2017 e presidente della Fondazione per il libro, l’ente che promuove la manifestazione, sarà il già ministro Massimo Bray.

Queste le due novità illustrate durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Presenti anche gli assessori alla Cultura di Regione e Comune Antonella Parigi e Francesca Leon.

Le date sono state decise dall’assemblea dei soci della Fondazione per il Libro dopo una consultazione con gli editori. «Abbiamo liberato lo Statuto e deciso le date del Salone – ha detto Appendino – sarà a maggio. Non sarà in contemporanea a Milano, ma nelle sue date storiche. Si svolgerà dal 18 al 22 maggio, per permettere agli editori di scegliere

«Inoltre – continua la sindaca – Massimo Bray ha sciolto la riserva e sarà il presidente della Fondazione. A breve concluderà la fase di definizione del progetto».

«Il lavoro pratico è già cominciato – ha aggiunto il presidente Chiamparino – Bray ha in mente un modello di governance un po’ diverso, con un presidente, un gruppo di lavoro che si articolerà a seconda dei filoni e una figura di coordinamento».

«Il Salone si svolgerà al Lingotto – ha affermato l’assessore Leon – mentre il Salone Off coinvolgerà la città, anche nelle ore serali».

«Abbiamo incontrato un gruppo di editori che saranno protagonisti in questa nuova fase di Salone – ha spiegato, infine, l’assessore Parigi – molte richieste vengono da loro, come quella di chiudere il Salone alle 20 e spostare le attivita’ la sera nelle librerie».

Compito di Bray quello di scegliere il nuovo direttore, che avrà alcuni collaboratori-dirigenti: «Bray porterà al nostro Salone la sua esperienza e i suoi rapporti con l’editoria internazionale, lavorando intorno ad una rosa di temi», spiega Appendino, che sottolinea ancora il fatto che gli editori potranno partecipare sia al Salone di Torino che alla Fiera di Milano «Le date dei due saloni non si sovrappongono  per cui potranno scegliere se partecipare anche alla nuova manifestazione milanese. Non siamo certo noi ad obbligare gli editori a scegliere uno dei due eventi».

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