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giovedì, 18 Luglio 2024

Rifondazione scrive a Sel: “Uniti contro Chiamparino”

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di Moreno D’Angelo
Con una lettera aperta ai compagni di Sel Torino firmato da Ezio Locatelli il Partito della Rifondazione Comunista si rivolge a Sinistra Ecologia e Libertà per dare vita a un fronte comune delle tante forze di sinistra in vista delle prossime elezioni regionali in Piemonte. Tutte quelle realtà impegnate nelle battaglie contro le politiche neoliberiste, di privatizzazione, di devastazione sociale e ambientale, di smantellamento dei diritti del lavoro.
Ma è l’ex presidente della Compagnia San Paolo a essere nel mirino di Rifondazione: «Rappresenta l’idea di una scelta politica e programmatica, aperta alle forze moderate e di destra (a cominciare da Scelta Civica), garanzia di un blocco di interessi finanziari, imprenditoriali, di poteri forti. Un blocco di interessi che ha nelle liberalizzazioni, nello smantellamento dei servizi pubblici e dei beni comuni, delle grandi opere, nel modello Marchionne di smantellamento dei diritti del lavoro il loro denominatore comune», si legge nell’appello firmato da Ezio Locatelli, segretario provinciale di Prc.
Ai compagni di Sel viene inoltre fatto presente come le loro speranze di un vero confronto con il Pd sui programmi, come sulla richiesta di poter svolgere delle primarie di coalizione, abbia ricevuto come risposta: «Prendere o lasciare». Una replica che la dice lunga – precisa il documento del Prc – sul ruolo di sola stampella che il Sel verrebbe ad assumere se decidesse di “prendere”, in totale rotta di collisione con qualsiasi programma di sinistra.
Insomma programmi e candidature non si possono discutere con il Pd.
Su queste base l’appello ai compagni del Sel è perché riconsiderino la scelta di stare in una coalizione con Chiamparino, forze moderate e di destra alle elezioni regionali per il Piemonte.
In conclusione viene posto un problema sulle contraddizioni tra le alleanze a livello europeo e quanto si verifica sotto la Mole: « La proposta di Chiamparino è l’esatto contrario del programma e della candidatura di Tsipras per le elezioni europee e sembra difficilmente comprensibile e conciliabile che si facciano due scelte così diverse e antitetiche tra di loro, col risultato ancora una volta di dividere invece che unire la sinistra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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