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venerdì, 19 Luglio 2024

Regione, Cota mentre fa ricorso punta alle Europee

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Non ne vuole proprio sapere Roberto Cota di abbandonare la poltrona. Il governatore del Piemonte tenta il tutto per tutto e presenta ricorso al Consiglio di Stato, l’ultima possibilità per abolire la sentenza del Tar e restare in piedi fino al 2015. Una mossa disperata, fatta con rapidità, in modo che, in caso di sconfitta, rimanga aperta la chance di salire su un altro treno: quello, come dicono voci di corridoio, di candidarsi alle elezioni europee del prossimo maggio. E, ovviamente, per uscire dall’imbarazzante (anche se forse non per lui) impasse in cui si trova ora. Tra i suoi, come prevedibile, si minimizzano i toni. «Non capisco questa agitazione – afferma il nuovo vicepresidente Gilberto Pichetto – come ho detto in giunta, sono convinto che il ricorso lo vinceremo. E se la sentenza dovesse essere negativa, il voto sarà a maggio o giugno. Non cambia tanto».
Così il presidente della Regione non ha perso tempo e, dopo una toccata e fuga nel Consiglio Federale della Lega Nord a Milano, ieri sera è volato a Roma per un incontro con i suoi avvocati e la firma della delega del ricorso. Intanto la Giunta Regionale ha confermato che si costituirà in giudizio davanti al Consiglio di Stato.
A Palazzo Lascaris, nel frattempo, la maggioranza si spacca in due. Se il Carroccio e Forza Italia sostengono Cota, tra le fila degli altri partiti le posizioni non sono affatto allineate con quella del proprio leader. Molti, che non possono più ricandidarsi, sembrano puntare il piede sul freno per rimanere ancora un po’ nella gabbia dorata (pur sempre molto dorata) che è il Palazzo della Regione. In ogni caso, nel centrodestra ci si comincia a guardare intorno, primo tra tutti Luca Pedrale, di Forza Italia, che ieri ha iniziato a dire la sua sul fatto che bisognerà valutare un candidato da opporre a Chiamparino, sottolineando che «nessun nome è stato calato dall’alto».
Agitazione anche nel Nuovo Centrodestra, i cui esponenti ieri si sono sentiti in dovere di incontrarsi in riunione per ben due volte. In caso di nuove elezioni sembra profilarsi una nuova possibilità: quella di una corsa alla presidenza in solitaria del Ncd, con Michele Coppola e Claudia Porchietto, assessori alle Cultura e al lavoro dell’attuale giunta regionale e i suoi esponenti, candidati come presidente e vicepresidente della prossima legislatura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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