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lunedì, 15 Luglio 2024

Processo Musy rinviato al 5 dicembre

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Il processo Musy è stato rinviato al 5 dicembre. Sul banco degli imputati Francesco Furchì e la sua posizione che potrebbe aggravarsi: da tentato omicidio a omicidio, dopo che il 22 ottobre scorso si è spento Alberto Musy. Diciannove mesi di coma dal 21 marzo 2012. Una mattina come tante, al rientro a casa dopo aver accompagnato una della quattro figlie a scuola, l’uomo col casco gli spara nell’androne della sua abitazione in via Barbaroux a Torino.
Il medico legale di Parma, Luca Taiana, che ha effettuato l’autopsia sul corpo di Musy, prende tempo: ha chiesto dieci giorni di proroga per consegnare la sua relazione perché «non ha potuto esaminare tutta la documentazione e, in particolare, le cartelle cliniche che non gli erano state mandate» riguardanti alle condizioni di salute di Musy al momento del ricovero all’ospedale Molinette.
Il perito, dovrà stabilire se c’è un nesso fra quei colpi di pistola esplosi e la morte del consigliere comunale torinese.
Per il momento, dunque, Furchì resta formalmente imputato di tentato omicidio.
Ma lo scenario potrebbe modificarsi rapidamente, bisogna però aspettare il 5 dicembre. Dalla relazione del perito si apprenderà se il reato contestato diventerà omicidio e dunque di competenza della Corte di assise.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
 

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