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martedì, 23 Luglio 2024

Processo Musy, Gaetano Pecorella è il nuovo avvocato di Furchì

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Un nuovo avvocato difensore per Francesco Furchì, l’uomo accusato dell’omicidio di Alberto Musy, il consigliere comunale morto lo scorso ottobre dopo diciannove mesi di coma in seguito ai colpi esplosi dall’uomo con il casco il 21 marzo 2012 nell’androne della sua abitazione in via Barbaroux.
A fianco dei legali Giancarlo Pittelli e Maria Rosa Ferrara, ci sarà, dunque, Gaetano Pecorella, a partire dalla prossima udienza fissata per il 17 aprile nell’ambito del processo passato in Corte d’Assise a causa del cambio del capo d’accusa da tentato omicidio a omicidio volontario.
Pecorella è conosciuto sia a livello politico che giudiziario in ambito nazionale. Infatti fu legale di Silvio Berlusconi ed esponente del Popolo della Libertà: nel 2006 promosse la “legge Pecorella”, varata dall’esecutivo del Cavaliere, sull’inappelabilità da parte del pubblico ministero sulle sentenze di proscioglimento.
Proprio il 17 aprile inizierà l’audizione dei testimoni.
Inoltre, la Corte ha deciso che verranno acquisiti gli atti del precedente processo e che i teste potranno essere riascoltati. Il pubblico ministero Roberto Furlan ha chiesto di risentire Sergio Chiamparino, mentre l’avvocato difensore della famiglia della vittima, Giampaolo Zancan, chiede di riascoltare Angelica, la vedova di Musy, e il professore Giuseppe Monateri, finito nel mirino delle polemiche per un bigliettino scritto in merito all’agguato all’ex consigliere comunale dell’Udc («Acerbis Nano ce l’ha insegnato, sparare agli s… non è reato») e per non aver rivelato quanto sapeva.
Inoltre i difensori di Furchì vogliono riascoltare la ragazza con i capelli legati, il cappotto nero e la montatura rossa che quella maledetta mattina ha incrociato l’uomo con il casco fissandogli il volto per alcuni secondi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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