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venerdì, 12 Luglio 2024

Pole dance: storia della danza su un palo

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Non è facile comprendere quale sia la reale genesi della pole dance, attività sportiva che ricorda molto da vicino una vera e propria danza. Per altro spesso ancora la si confonde con la lap dance, un tipo di ballo dalle connotazioni erotiche innegabili, che ha poco a che fare con lo sport. Chi ancora non conoscesse la pole dance deve sapere che si tratta di un vero e proprio sport, per il quale esistono anche campionati specifici e una federazione italiana.

Il palo della pole dance
Non si può spiegare cosa sia la pole dance senza dare qualche indicazione sul palo, che è la base di partenza. Per chi volesse cimentarsi in questo sport, confermiamo che lo si può praticare anche a casa, ma solo avendo a disposizione uno dei migliori pali da pole dance. Tale danza/sport si pratica infatti utilizzando un palo, ben fissato al pavimento e al soffitto, che dovrà sostenere il peso dell’atleta, anche quando effettua specifici movimenti. Proprio grazie al fatto che la pelle tende ad aderire fermamente al metallo del palo, è abbastanza facile muovere i primi passi di pole dance. Fermo restando che per le figure più complesse è però necessario allenarsi duramente, in palestra e a casa.

Le origini della pole dance
Visto che non è possibile indicare quale sia l’effettiva origine della pole dance, non è tanto facile capire quando si sia cominciato a praticare questo sport. Sostanzialmente si tratta di uno sport che ha avuto origine da alcune pratiche, non necessariamente sportive. Quella che più facilmente viene alla mente di chiunque è l’arte circense cinese; da sempre infatti gli acrobati e i contorsionisti cinesi praticano giravolte ed evoluzioni sorprendenti, collegati a un sottile palo metallico, rivestito in gomma. Più antico è invece il Mallakhamb, in questo caso una vera e propria pratica sportiva, di origine indiana. In questo caso sono i lottatori che si allenano sfruttando un alto palo in legno, solitamente montato all’aperto. Attraverso l’utilizzo della forte muscolatura effettuano giravolte e movimenti incredibili, che necessitano di una certa perizia. Il Mallakhamb è praticato ancora oggi in India, ma le prime testimonianze ne parlano già dal XI secolo. È per altro potenzialmente realistico pensare che i lottatori indiani e gli acrobati cinesi si ispirino a una pratica comune, quindi di origine asiatica.

Quando nasce la pole dance
La pole dance però non è un allenamento per lottatori e neppure uno spettacolo di acrobati. Si parla di questo tipo di attività, per certi versi più vicina alla danza che alla pratica sportiva, negli anni ’20, in America, durante la grande depressione. Per certi versi è proprio in questo ambito che l’ispirazione che parte dai circensi cinesi sembra la più accreditabile. È infatti proprio in quel periodo che gli spettacoli di acrobati ebbero grande successo; per altro è bene ricordare che inizialmente la pole dance si sviluppa come spettacolo, come una danza acrobatica, da praticare di fronte a un pubblico. Era nei bar che si praticava la pole dance, forse proprio da questa pratica è poi nata la lap dance, come spettacolo erotico di altro genere.

La pole dance oggi
Oggi stiamo invece parlando di una vera e propria pratica sportiva, volta a tonificare la muscolatura e a migliorare l’equilibrio e la forza. Si pratica utilizzando un palo, con diametro che va dai 3,8 fino ai 5 cm, da fissare tra soffitto e pavimento della palestra. Volendo si possono trovare pali per pole dance adatti anche ad essere installati in casa, solitamente in acciaio. In Italia siamo abbastanza in ritardo per quanto riguarda lo sviluppo di questo sport, il nostro Paese ha cominciato ad avere atleti adatti ad accedere alle competizioni internazionali solo nel 2010. 

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