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lunedì, 22 Luglio 2024

Più di 150mila persone sfilano nel corteo del Torino Pride 

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«Oggi abbiamo bisogno di tenere viva la fiamma della lotta, soprattutto in questo momento che sembra notte fonda. In questa notte ci guideran le stelle: la memoria di chi ci ha precedute, la forza di chi non ha voglia di mollare, l’amore delle compagne di viaggio, la rabbia che ci scorre nelle vene. Lottiamo con determinazione e lo facciamo con tutti i mezzi!» ha detto Luca Minici, coordinatore del Torino Pride, dal palco in piazza Vittorio, ricordando l’amore e la lotta che guidano l’edizione 2024 del Torino Pride.

Più di 150mila persone hanno invaso le strade di Torino oggi, portando ognuna la propria unicità, i propri colori e le tante battaglie che ancora la comunità LGBTQIA+ si trova a dover combattere. Più di 1,6 kilometri di corteo nel suo punto più lungo.

18 carri e più di 50 realtà aderenti hanno dato vita a un lungo corteo per le strade di Torino, da corso Principe Eugenio fino a Piazza Vittorio. Al termine, le associazioni del Coordinamento Torino Pride e altre realtà ospiti hanno preso la parola dal palco, esprimendo tutta la rabbia e la speranza della comunità LGBTQIA+ torinese, i traguardi raggiunti e le tante istanze politiche ancora inascoltate. Con loro anche Michele Bravi, super-ospite del palco del Torino Pride, che ha portato tutto il suo supporto all’edizione di quest’anno.

«Quando ho cercato di guardare il fondo del corteo, e non sono riuscita a vedere la fine, mi sono resa conto che le nostre battaglie marciano su migliaia e migliaia di gambe: siamo marea! Una marea che non termina qui e oggi, ma invaderà ogni spazio e non arretrerà fin quando non raggiungeremo un vero cambiamento!» commenta Margherita Anna Jannon, segretaria del Torino Pride.

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