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lunedì, 22 Luglio 2024

Piemonte fatica: in calo la produzione manifatturiera

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

In calo nei primi mesi del 2019 per la produzione industriale in Piemonte che registra un -0,4% rispetto al primo trimestre 2018.

Un quadro tutt’altro che positivo quello disegnato dalla 190esima indagine congiunturale sull’industria manifatturiera realizzata da Unioncamere in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Unicredit. Un’indagine che ha coinvolto 1.732 imprese industriali piemontesi, con oltre 108.000 addetti e circa 62 miliardi di euro di fatturato.

«È un Piemonte in affanno, che segna un’ulteriore battuta d’arresto – commenta il presidente di Unioncamere, Vincenzo Ilotte – Su circa 1 miliardo il Piemonte ha speso 200 milioni, vogliamo che questa percentuale salga all’80%».

Il dato della produzione manifatturiera del Piemonte è migliore di quello italiano (-0,8%), mentre è peggiore rispetto a Lombardia (+0,9%) e Veneto (+1,5%).

I cali di intensità maggiore riguardano mezzi di trasporto (-2,3%), industrie elettriche ed elettroniche (-2,8%) filiera tessile (-5,0%). La flessione più significativa viene registrata dalle micro imprese (0-9 addetti), per le quali il calo produttivo si attesta all’1,2%.

Le aziende di piccole dimensioni (10-49 addetti) registrano una flessione dello 0,4%, mentre è stabile l’andamento delle medie imprese (50-249 addetti), la cui produzione segna una variazione sostanzialmente nulla (+0,1%).

Negativo il risultato delle realtà di grandi dimensioni (oltre 249 addetti) che manifestano una flessione produttiva di mezzo punto percentuale.

«Le aziende non investono e questo desta preoccupazione. È un’economia statica, che stenta, anche se va sottolineato il record dei distretti piemontesi che nel 2018 hanno raggiunto il massimo storico di export, pari a oltre 9 miliardi di euro con una crescita del 5,4% rispetto all’anno precedente. Sono dati importanti perché le pmi che esportano si distinguono, rispetto a quelle con bassa vocazione internazionale, per maggiore produttività, capacità di generare cassa e reddito»– sostiene Cristina Balbo, responsabile Direzione Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo.

«La nostra attività di erogazione del credito alle imprese – evidenzia Fabrizio Simonini, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit – in riferimento al primo trimestre 2019 ha registrato un significativo andamento positivo, con un aumento a due cifre, in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente. È la dimostrazione che continuiamo con convinzione il nostro supporto all’attività delle aziende».

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