3.4 C
Torino
venerdì, 27 Novembre 2020

Piazza San Carlo, Regione Piemonte si costituisca parte civile

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Barbara Giuva
Barbara Giuva
Esperta di immagine, relazioni esterne e cerimoniale pubblico. Dopo molti anni dedicati alla politica, di recente ho approfondito la passione per la scrittura soprattutto su temi di costume e società che rendono un po’ più “leggera” la nostra quotidianità.

La Regione Piemonte si costituisca parte civile contro i responsabili dei fatti avvenuti a Torino, in piazza San Carlo, la sera del 3 giugno 2017, durante la finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Questo è il contenuto di un ordine del giorno che vede primo firmatario il consigliere regionale del Partito Democratico Luca Cassiani.
«Il dramma del 3 giugno ha sconvolto non solo la comunità torinese, ma anche l’intera comunità piemontese, rimasta fortemente turbata dall’accaduto e profondamente commossa per la morte della giovane donna e per i tanti feriti – si legge nell’ordine del giorno – questa gravissima tragedia ha generato, altresì, un rilevante danno di immagine, in primis per Torino ma anche per l’intera regione: oltre a tutte le testate giornalistiche italiane, anche le maggiori testate internazionali – dal New York Times al The Time, da Le Figaro a Bild – riportarono la notizia, in alcuni casi non limitandosi alla cronaca ma arrivando anche ad attribuire responsabilità, morali ed amministrative, per la gestione dell’evento».
Non solo: «Nei giorni successivi all’evento tragico del 3 giugno 2017, per la precisione in data 7 giugno, fu emanata a livello nazionale una circolare – nota come Circolare Gabrielli dal nome del Capo della Polizia – contenente nuove misure di sicurezza per concerti ed eventi in piazza. Una circolare nata proprio a seguito dei fatti di Torino, per fornire nuove e precise regole per la gestione degli eventi con un forte afflusso di pubblico. Tali disposizioni, emanate per rafforzare, a livello nazionale, il sistema di sicurezza che presiede allo svolgimento delle pubbliche manifestazioni, hanno generato, senza dubbio, anche nella nostra regione, maggiori problemi per gli organizzatori di eventi e manifestazioni alle prese con nuove problematiche e maggiori limitazioni».
«La tragedia di Torino è chiaramente una tragedia per l’intero Piemonte – continua il documento – e tale evento abbia contribuito, inevitabilmente, a determinare il danno di immagine sopra evidenziato, nonché un grave nocumento all’attività di promozione e accoglienza turistica nella nostra Regione e un danno rilevante per la socialità di tutti i cittadini piemontesi».
«Inoltre anche in Consiglio Comunale a Torino, una proposta di mozione con la quale si impegna la Sindaca e la Giunta ad attivarsi affinché la Città di Torino, attraverso specifico mandato all’Avvocatura, anche attraverso la nomina di un curatore speciale, si costituisca parte civile contro gli imputati che verranno ritenuti responsabili dei reati ascritti, all’Udienza preliminare fissata per il prossimo 23 ottobre 2018».
Ecco quindi la richiesta di dare mandato all’Avvocatura regionale «affinché si costituisca parte civile, contro gli imputati che verranno ritenuti responsabili dei reati ascritti, all’Udienza preliminare fissata innanzi al GIP per il giorno 23 ottobre 2018, ore 9,30 presso l’Aula C del Comprensorio “Le Vallette”, Corso Regina Margherita 540 – Torino, al fine di richiedere i danni morali, materiali, di immagine e di reputazione subiti dalla Regione Piemonte a seguito degli eventi tragici avvenuti a Torino la sera del 3 giugno 2017».




 
 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Smat, Standard & Poor’s migliora il rating

Passa da BBB- a BBB con un outlook “stabile” il racing di Smat, l’utility torinese a partecipazione totalmente pubblica, che gestisce il...

Torino 2021, Saracco non si candida

Il rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco non si candiderà con il centrosinistra alla corsa di sindaco, nelle amministrative del 2021....

Carretta e Furia: “Primarie sospese, si lavora sul programma”

“Questa sera la coalizione di centrosinistra si è ritrovata e si è registrata un'ampia convergenza sulla proposta del PD: le primarie restano...

Violenza sulle donne e media, blitz femminista contro Rai e Ordine dei Giornalisti

Sanzionato l'Ordine dei Giornalisti, in corso Stati Uniti, e la sede Rai di via Verdi da attiviste femministe nella Giornata Mondiale contro...

In libreria Calma&Karma di Gioele Urso: “Il noir è un modo per far luce su quel che vogliamo ignorare”

Torino, ai bordi di corso Moncalieri, sulle sponde del fiume Po all'altezza del Giardino Ginzburg, viene trovato il corpo senza vita di...