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giovedì, 18 Luglio 2024

Nuovi ecoincentivi per auto e moto

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Quindici mesi di grave crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 hanno piegato diversi comparti economici, in particolare nel settore manifatturiero italiano. Tra questi, la filiera automotive è stata tra le più penalizzate ed è per questa, ma anche per altre ragioni, che i governi che si sono succeduti dall’inizio del 2020 a oggi, sono intervenuti a più riprese.

A quanto ammontano le perdite del settore auto in Italia.

Le cifre danno un’idea solo parziale delle grandi perdite subite dalla filiera automotive, in Italia, a causa del COVID-19. In termini percentuali il settore ha perso, nel 2020, il 27,93% pari a 1.381.496 auto immatricolate, 535.000 auto in meno rispetto al 2019. In pratica si è tornati ai livelli degli anni ’70. Secondo il centro studi Promotor i ricavi del comparto hanno subito una contrazione pari a € 12,17 miliardi di euro rispetto all’anno precedente, con un gettito dell’IVA calato di € 9,97 miliardi. In termini di immatricolazioni, l’andamento del 2020 non è stato uniforme. In estate vi era stata una lieve ripresa proprio grazie agli incentivi governativi, ma con l’esaurimento dei fondi il trend del comparto ha ripreso l’andamento negativo della prima metà dell’anno. 

Gli ecoincentivi per auto e moto.

La funzione degli ecoincentivi varati a più riprese dagli ultimi governi è stata ed è tutt’ora quella di sostenere un settore che, come illustrato in precedenza, è risultato particolarmente penalizzato dalla crisi economica conseguente alla diffusione del COVID-19. Tuttavia, il nome stesso di questa forma di sostegno economico indica chiaramente anche l’intenzione di rinnovare il parco auto, tra i più vetusti in Europa, in senso green, favorendo la diffusione di modelli a basso impatto ambientale. Va detto da subito che gli importi stanziati in questi 15 mesi sono stati insufficienti sia in termini di sostegno alla filiera auto che in termini di rinnovamento del parco auto. Partendo da perdite pari a € 12,97 miliardi del comparto auto nel 2020 e tenuto conto delle previsioni per il 2021, i € 490 milioni stanziati per l’anno in corso rappresentano solo una parte di quelli realmente necessari.

Un ulteriore stanziamento in forma di ecobonus, pari a € 76 milioni, è stato però varato di recente, lo scorso 23 aprile, a sostegno dell’acquisto di modelli a basse emissioni per le categorie di motocicli “L”, ossia aventi caratteristiche tali da non essere considerati né ciclomotori, né autoveicoli e per le auto di categoria “M1”, cioè adibite al trasporto di persone per un massimo di 8, conducente incluso. La somma stanziata è così ripartita:

  • € 56 milioni per modelli le cui emissioni non superano i 60 gr/km;
  • € 13 milioni per modelli le cui emissioni sono comprese tra 61 e 135 gr/km;
  • € 5 milioni per modelli con emissioni da 0 a 135 gr/km.

Questa ripartizione è una semplificazione perché la suddivisione di questi fondi, ma anche di quelli precedenti, è più complessa e tiene conto dell’eventuale rottamazione di un modello vetusto e se il modello da acquistare è elettrico, ibrido o interamente termico.  Ad ogni modo, dal punto di vista dell’utente che acquista una nuova auto, gli ecobonus rappresentano un’opportunità di risparmio così come lo è la scelta di un partner affidabile per la stipula del contratto di assicurazione auto.  Parlando di brand seri ed affidabili, ConTe.it, azienda leader nelle assicurazioni online, facente parte del Gruppo Admiral, con oltre 7 mila dipendenti di cui 600 in Italia, con più di 5 milioni di clienti nel mondo, consente di stipulare online l’assicurazione moto o la polizza auto già dal 2008, garantendo un’assistenza sinistri puntuale e professionale, 24 su 24, 365 giorni all’anno.

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