14.9 C
Torino
lunedì, 22 Luglio 2024

'Ndrangheta in Piemonte: Cassazione conferma 19 condanne del processo “Albachiara”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La ‘Ndrangheta in Piemonte esiste. E la Cassazione conferma le 19 condanne del processo “Albachiara” sulle infiltrazioni della mafia calabrese nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo.
Pene emesse dalla Corte d’Appello di Torino che arrivano fino ai sette anni e mezzo, erano state inflitte anche chi in primo grado era stato assolto. Infatti nel 2012 gli imputati erano stati assolti per mancanza di prove, mettendo anche i discussione la presenta della ‘Ndrangheta nel territorio. La Corte d’Appello invece, un anno dopo, condannava gli imputati, tra cui anche il consigliere comunale del Pdl ad Alessandria Giuseppe Caridi. Oggi, come detto la Cassazione conferma le condanne.
L’operazione “Albachiara” è il frutto del lavoro di tre Procure, quella di Reggio Calabria, di Milano e di Genova, che con altrettante inchieste avevano scoperto la presenza della magia calabrese nel Basso Piemonte, con il radicamento di alcune “locali”, e la gestione degli affari.
Le ‘ndrine erano attive anche ad Asti, Alba, Novi Ligure e Sommariva del Bosco.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano