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lunedì, 22 Luglio 2024

Nasce “Sinistra ecologista”: sinistra e società civile unite contro Damilano

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

E’ stata presentata a giardini Sambuy davanti a Porta Nuova, la lista Sinistra Ecologista.  Una nuova formazione che ha l’ambizione di unire quella parte di sinistra dispersa e delusa, guardando alla società civile e al mondo pentastellato. Una lista fortemente sostenuta da Marco Grimaldi, segretario Regionale Sinistra Italiana e Capogruppo di Luv (Liberi Uguali Verdi) in Regione, con l’obiettivo di far uscire Torino dalla pandemia nel segno della giustizia sociale e ambientale guardando al futuro.

“La lista nasce – precisa il portavoce Jacopo Rosatelli – da un appello presentato a gennaio per sostenere Mauro Salizzoni come candidato alle primarie. L’incontro con  persone orientate a sinistra, ma di diverse appartenze, vicine a questo candidato, ci ha portato all’idea di proporre una lista elettorale. Poi come si sa la candidatura è saltata ma sono rimaste le ragioni per dar forza a questa idea. Siamo andati avanti un paio di mesi a discutere e abbiamo dato vita a Sinistra Ecologista”. 

Un’idea non solo torinese, con un forte legame con realtà dell’Emilia Romagna e Toscana, che racchiude due partiti come “Sinistra Italiana” (il partito di Fratoianni)  e l’ormai quasi sparito “Possibile” di Pippo Civati. Non ne fa invece parte Articolo 1 che sostiene, come Europa verde, il candidato Enzo Lavolta. Ma il punto di forza che ha aperto nuove prospettive è l’appoggio al candidato alle primarie Francesco Tresso, alfiere del mondo civico torinese. E in generale di quella sinistra con valori di giustizia sociale e ambientale che si mette in relazione con altre forze senza preclusioni. 

Ma perché la scelta per Francesco Tresso?

“E’ stato un passo naturale – risponde Rosatelli -.  La nostra proposta guarda al futuro e vuole valorizzare l’impegno civico per un’idea di città solidale inclusiva che intende affrontare con radicalità il cambiamento climatico. Francesco Tresso è colui che meglio risponde a questo profilo e che vediamo come erede del pensiero di Salizzone”.

Sul  tema ambientale per sinistra ecologista non c’è più tempo e servono misure radicali per salvare il pianeta e in questa battaglia le città sono un luogo decisivo a cominciare da ogni condominio.  “Vogliamo portare in Comune queste esigenze – precisa l’altra portavoce Alice Ravinale –  questo puntando ad un ripensamento radicale della mobilità cittadina con incentivi veri per una conversione del traffico urbano automobilistico (verso l’elettrico), facilitando la mobilità leggera. E la metropolitana?  “Certo, ma non deve essere l’unico progetto che assorbe tutti i fondi senza un ripensamento complessivo che rientra nelle idee di economia circolare in cui spesso i cittadini sono più avanti delle istituzioni”.  “L’importante – conclude Ravinale – è che le risorse non vadano sprecate in operazioni di maquillage. C’è bisogno di radicalità sapendo che vi sono tante realtà che si stanno impegnando in tal senso.

Sul tema del lavoro si punta alla difesa e al rilancio dei servizi pubblici contro ogni idea di privatizzazione e  alienazione del patrimonio pubblico. 

“Il Comune deve tornare a fare assunzioni dirette, riivalutando il lavoro pubblico oggetto di troppi tagli e combattendo il precariato”  – aggiunge Rosatelli – difendendo la dignità e gli interventi a favore delle persone più povere e disoccupate. 

Certo per la giustizia sociale non è un momento facile con migliaia di persone che hanno perso il lavoro e crisi aziendali. Ma per noi è fondamentale l’idea di una citta inclusiva e solidale con tutti. 

I portavoce di Sinistra Ecologica ribadiscono come questi valori non possono certo affermarsi chiudendosi in un cantuccio ma aprendosi alle forze che vogliono governare la città senza limitarsi ad una mera testimonianza.

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E un pensiero  sul Pd?

“Ci relazioniamo con il Pd e abbiamo rispetto del suo confronto interno” – è la risposta di Rosatelli –  ma riteniamo che i dem non possano pensare di essere autosufficienti come non lo è nessuno.  Siamo invece convinti che solo dalla collaborazione tra forze politiche diverse, compresi i Cinquestelle, possa aprirsi una buona prospettiva di cambiamento per la città.  

Per sinistra ecologista è fondamentale il lavoro e l’attenzione al territorio rivalutando il ruolo e l’impegno  nelle Circoscrizioni che in questi anni hanno perso molto smalto e non solo.

Certo è alto  il rischio che vinca la destra è per questo occorre allargare i confini del consenso oltre i partiti rafforzando dialogo e partecipazione con uno sguardo al futuro. 

Uno spirito dialogante e propositivo che ben si ritrova nei toni e nelle corde del candidato scelto  per le primarie del centrosinistra: Francesco Tresso.

Una sfida impegnativa quella di sinistra ecologista, con diversi competitor, che guarda al futuro sposando ecologia e diritti sociali a partire dalla lotta contro i licenziamenti, allargando oltre partiti (sempre meno coinvolgenti)  confronto, ascolto e impegno.  Almeno queste sono le sue ambiziose premesse.

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