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giovedì, 18 Luglio 2024

Nasce Piemonte Pride. Una parate anche ad Alba e molti confronti a “corpo libero”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

Il Torino Pride diventa piemontese. Le associazioni promotrici dei diritti LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer e intersex) hanno fissato per il 17 giugno l’ormai tradizionale parata che rappresenta uno degli eventi più colorati e anche tra i più seguiti, che l’anno scorso ha coinvolto oltre 100mila persone. La novità è che il Torino Pride diventa Piemonte Pride, con una programmazione di eventi che si svilupperà su tutta la Regione, e prevede una seconda grande parata ad Alba.

Il pride albese, nella provincia un tempo detta “bianca”, vede l’organizzazione dal collettivo De Generi e dal Coordinamento Torino Pride. I promotori del l’iniziativa evidenziano con orgoglio che, oltre alla grande parata, sono in programma numerosi eventi e che la nuova identità regionale prevede un maggiore coinvolgimento di tutte le espressioni sul territorio.

Come detto non solo parate ma anche confronti su temi importanti con la consueta  apertura e flessibilità. Non a caso i due pride avranno il claim: “A Corpo Libero”.

Da sottolineare l’incontro sulle nuove famiglie alla Biennale Democrazia, in programma il 31 marzo, alla quale parteciperanno l’ex ministra francese Christiane Taubira e la presidente di Famiglie Arcobaleno Marilena Grassedonia.

Orginale anche “indovina chi viene a pranzo”, una grande tavolata in piazza, fissata per il 7 maggio, aperta a tutte le famiglie omogenitoriali e non.

Il Piemonte Pride conferma la sua presenza alle Salone Internazionale del Libro in uno spazio dedicato ai diritti in partnership con la Regione Piemonte. Insomma una grande e rinnovata serie di iniziative per sostenere i valori della laicità e del rispetto delle differenze per il superamento di ogni forma di pregiudizio e discriminazione legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Il tutto “a corpo libero”.

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