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venerdì, 19 Luglio 2024

Mozziconi di sigarette inquinanti: quali soluzioni?

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Angela Conversano
Arriva dalla San Diego State University uno studio sui danni all’ambiente causati dai mozziconi delle sigarette. È Thomas Novotny ad aver condotto la ricerca  pubblicata sulla rivista Current Environmental Health Reports. Il dato è allarmante: ogni anno vengono gettati a terra, per le strade, sui marciapiedi, nel mare 4, 5mila miliardi di mozziconi di sigarette delle 6mila miliardi vendute, che hanno potere inquinante fino a 10 anni. La nicotina, l’arsenico, il piombo, l’ammoniaca, il benzene e le altre sostanze cancerogene presenti nei filtri, infatti, contribuiscono in maniera massiccia all’inquinamento dei mari, dei fiumi e dei laghi compromettendo la vita di microrganismi marini e non solo.
E così nel documento lo studioso non si limita solamente a rendere noto i risultati del lavoro ma propone alternative per arginare il problema che, con il divieto di fumare in luogo pubblico, è diventato ancora più evidente. L’applicazione di una tassa di riciclaggio anticipata per le aziende, il ritiro da parte di queste dei prodotti di scarto, messaggi di avvertimento sui pacchetti per i consumatori o la totale abolizione del filtro, ritenuto dallo studioso una “farsa”, sono le proposte avanzate affinché vengano presi dei provvedimenti contro atteggiamenti e negligenze del fumatore e si rendano le aziende produttrici di sigarette più sensibili alle modalità di tutela dell’ambiente.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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