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sabato, 13 Agosto 2022

Manutenzione della Città: oltre alla promesse c’è il “barbatrucco”

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di Bernardo Basilici Menini

Ieri pomeriggio l’amministrazione cittadina ha diffuso un comunicato stampa dal titolo “PARTITI I CANTIERI PER LA MANUTENZIONE VIARIA”. Dopo (ormai quasi di routine), ecco aggiungersi dichiarazioni di assessori e in qualche modo, una forma di propaganda indiretta per il Bilancio 2017 a cinquestelle.

Per capire se effettivamente stanno partendo i lavori di manutenzione abbiamo chiesto aiuto a Alessio Sanna, ingegnere, esperto di mobilità e consigliere della Circoscrizione 1 per “Progetto Torino-Sinistra per la Città”, nonché coordinatore della sottocommissione per la Mobilità Sostenibile.

Sanna, è proprio tutto vero? Stanno partendo i lavori di manutenzione programmati dai Cinque Stelle?

Assolutamente no. Occorre premettere che nei lavori pubblici, tra lo stanziamento di un’opera viaria e la sua effettiva spesa, possono passare anche 13-14 mesi. La sola procedura di gara per l’affidamento alle ditte dura 9 mesi, e, anche in consegna anticipata, la ditta ha un tempo minimo stabilito per prendere in consegna i lavori. Le opere che vedremo nei prossimi mesi sono quelle decise e stanziate dalla giunta Fassino, alcune delle quali addirittura a fine 2015. Non sono tempi politici, ma tempi dei lavori pubblici italiani.

E quindi le tanto decantate manutenzioni promesse dall’assessora Lapietra?

Se va bene le vedremo nel 2018, alla fine…

Perché dice “se va bene”?

Perché la Giunta Appendino ha finanziato le manutenzioni spendendo in parte corrente gli oneri di urbanizzazione; essi però sono basati su previsioni e sull’andamento dell’edilizia. Sono quindi risorse incerte e solo se e quando diventeranno certe si potrà dare corso alle opere. Quindi si tratta di promesse condite con molta propaganda. E aggiungerei che finanziare le manutenzioni con questo tipo di entrate è, oltre che rischioso, anche politicamente inopportuno; si tratta per la gran parte di nuovi edifici molti dei quali della grande distribuzione commerciale, come Westinghouse… Altro che limitare il consumo di suolo…il suolo sarà consumato e anche pieno di buche!

E le Circoscrizioni?

Stiamo lavorando bene, ma questa Giunta comunale ha accentrato la maggior parte delle decisioni. Credo fermamente nella partecipazione, ma credo che questa amministrazione usi la parola senza conoscerne veramente il significato profondo.

Una parola di speranza?

Alle ultime amministrative, nel centrosinistra, nelle circoscrizioni vi è stato un gran ricambio generazionale; stiamo ripartendo da lì per far capire che amministrare richiede cambiamento, ma anche competenza. E l’esperienza del territorio è difficile, ma appagante. Diciamo che ci stiamo allenando per mandarli a casa.

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