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domenica, 14 Luglio 2024

“L'omosessualità è una malattia”, medico processato a Torino

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È stato rinviata al 14 settembre la causa che vede a processo il medico Silvana De Mari, 64 anni. La donna è accusata di diffamazione per alcune sue dichiarazioni pubbliche in cui avrebbe paragonato l’omosessualità ad una malattia.
La denuncia contro la dottoressa era sta presentata dal Torino Pride.
Oggi la prima udienza, dopo che la Procura di Torino aveva chiesto l’archiviazione per Silvana De Mari perché non era possibile individuare un bersaglio specifico dei quelle frasi. Il gip, Paola Boemio, invece ha ordinato di formulare un capo di imputazione: la diffamazione.
Tra le parte civili si è costituito anche il Comune di Torino.
Solidarietà alla dottoressa arriva, attraverso una nota, da Fabrizio Cicchitto: «Non vogliamo neanche lontanamente sfiorare la tematica riguardanti le scelte della sessualità individuale che evidentemente derivano da propensioni individuali che vanno tutte rispettate. Neanche sono in grado ne interessato a intervenire sulle possibili conseguenze negative di un tipo di atto sessuale sulla salute della persona che lo pratica. Ciò detto però va assolutamente tutelata la libertà di valutazione e di opinione di chi è interessato ad affrontare questa tematica», afferma il presidente di Riformismo e Libertà.
Secondo Cicchitto la dottoressa «dalla cui tematica sono lontano, che deve essere libera di dire ciò che pensa perché fortunatamente l’Italia non è stata ancora normalizzata né da Erdogan ne da Putin né da Maduro. E nemmeno da qualcuno di questi geni del politicamente corretto».

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