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lunedì, 15 Luglio 2024

Le criptovalute sbarcano nel mondo dell’arte

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Forse nessun settore più di quello dell’arte è influenzato dal momento storico che vive e incline a mutamenti e innovazioni a seconda della realtà circostante. Da sempre gli artisti hanno riprodotto nelle loro opera l’attualità usando non gli strumenti che la loro epoca metteva a disposizione. 

E così accade anche che nel 2021 l’arte si adegui alle tendenze del digitale e del blockchain e le criptovalute entrino prepotentemente nel mondo della produzione artistica e della sua diffusione. 

Ad esempio, la famosa casa d’aste Christie’s per la prima volta ha venduto un’opera di crypto art, affidandosi a una transazione peer-to-peer. L’opera, che si intitola “The Last 5000 Days”, è di Beeple, uno degli artisti più quotati al mondo e un leader della comunità artistica digitale. Infatti, non si tratta di un quadro tradizionale ma di un vero e proprio file Jpg che unisce in un collage più di cinquemila immagini che sono state postate su internet dal 2007 ad oggi e che uniscono scene di politica, attualità, personaggi famosi e anche i cartoni animati. 

Ma la particolarità dell’asta battuta da Christie’s non riguarda solo la natura dell’opera, ma anche il fatto che i circa 70 milioni di euro che ha pagato il collezionista americano che si è aggiudicato il quadro virtuale sono stati versati con una transazione in criptovaluta. Insomma, si tratta della prima volta in 255 anni di storia della casa d’asta che vengono accettate puntate attraverso valute virtuali apprezzate anche perchè garantiscono la massima sicurezza delle transazioni, quando mai importanti quando ci si riferisce a cifre di questo tipo. 

Chissà se il misterioso compratore avrà utilizzato Bitcoin Rush accesso per arrivare a costruire la fortuna che ha permesso di ottenere la tanto ambita opera d’arte. Certo, forse anche senza ambire a cifre tanto alte affidarsi a siti sicuri e comprovati per investire i propri soldi in Bitcoin può essere una buona soluzione. 

Chi ha già provato non solo ne è stato soddisfatto, ma può proprio testimoniare l’ottimo funzionamento del sistema in modo facile e immediato. Ad aiutare gli investitori è proprio la tecnologia moderna, la stessa che ha consentito la nascita e diffusione delle criptovalute. Per investire in Bitcoin, infatti, è sufficiente un computer e una connessione internet. Poi, una volta iscritti a questo portale, ci si può affidare alla precisione di un algoritmo altamente sofisticato che calcola l’andamento del mercato e consiglia su cosa investire. 

E chissà che in poco tempo non riuscite anche voi a togliervi qualche sfizio con le aste di Christie’s. D’altronde è stato proprio dimostrato che opere come quelle di Beeple interessano e sono apprezzate proprio da un pubblico di giovani collezionisti appassionati di tecnologia e criptocurrency. Un pubblico nuovo che sta contribuendo a lanciare un’arte nuova, quella del movimento “everyday” della grafica 3D che si basa sulla raccolta di immagini postate in rete ogni giorno, senza riferimento a eventi specifici. 

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