11.7 C
Torino
sabato, 24 Ottobre 2020

L’algoritmo dell’indignazione: politica e giustizia ai tempi dei social

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...
Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.


Spesso accade che nelle Famiglie numerose, i genitori, i nonni e gli zii, anche se non lo ammetterebbero mai, hanno un figlio o un nipote preferito, quello che se combina una marachella ha molte più probabilità di uscirne indenne rispetto agli altri fratelli o alle altre sorelle. In questa premessa azzardata, è facile riconoscere anche alcuni comportamenti o sentimenti che vengono fuori nei Partiti, in particolare tra gli elettori e i simpatizzanti.
Probabilmente l’indignazione, ormai, non è più frutto di una propria percezione, ma di un sentimento indotto dalla massa e dai social, quasi ci fosse un algoritmo anche per designare eventuali vittime della morale pubblica o gli indenni.
Giudici seriali integerrimi, questi lettori e frequentatori assidui delle piattaforme social, dove sei condannato o assolto a seconda dell’onda mediatica, del sentimento diffuso, che spesso non corrisponde con la verità.

Sarebbero innumerevoli gli esempi da citare, ne prendiamo uno, quello più fresco. Sotto il caldo del sole agostano, meritato dopo un lungo periodo di lockdown, abbiamo assistito allo “scandalo” dei rimborsi INPS per le Partite Iva.
Il caso ha voluto che tra i fruitori vi fosse anche il Consigliere Regionale del PD Diego Sarno che, a dire il vero, forse intimorito dalla gogna mediatica, all’inizio della storia si è un po’ dimenato tra le giustificazioni. Costretto dall’indignazione pubblica, specie nel suo stesso Partito, si è sospeso. Anche il Circolo del PD di cui fa parte, quello di Nichelino, politicamente città natale di Sarno, uscì pubblicamente con la richiesta, ai vertici del Partito, di prendere seri provvedimenti. La mannaia moralista, insomma, si abbatté, con tanto di commenti social di iscritti al PD pronti a massacrare il Consigliere. Ma per cosa, nei fatti? Lo diciamo noi: per una cosa che una Legge gli ha permesso. Su questo, almeno, non ci sono dubbi o confutazioni, al di là della mera opportunità politica.

Ma veniamo al fratello prediletto, il neo popolarissimo sindaco di Moncalieri Paolo Montagna. Nessuno, salvo i Moderati di Portas, si è mai posto il tema se fosse opportuno candidare o meno un amministratore che nel contempo era finito sotto l’occhio della Giustizia, quella vera, non quella di Facebook. Così ora, che parrebbe dover giustificare alcuni suoi comportamenti per annullare l’accusa di falso che gli muovono gli inquirenti, tutto tace dal lato della folla. Un’arena taciturna che assiste senza alzare la cancellata dei leoni, già col pollice all’insù e pronta a rianimarsi, gridare, tifare, spalancare i cancelli alle belve affamate, appena vi sarà il prossimo malcapitato. “Vivere in contraddizione con la propria ragione è la morale più intollerabile”, diceva Lev Tolstoj.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Covid, coprifuoco in Piemonte: ecco il modulo per gli spostamenti

Con l'ordinanza che introduce il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino anche il Piemonte torna l'obbligo di autocertificazione per gli spostamenti...

Coronavirus, ora ufficiale: coprifuoco anche in Piemonte

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi della pandemia, su tutto il territorio della Regione Piemonte a partire da lunedì 26...

Coronavirus, Piemonte oltre 2000 i contagiati, 9 decessi

Nove decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi. Il...

Covid, coprifuoco in Piemonte dalle 23 alle 5

Anche il Piemonte, dopo altre regioni italiane, si prepara al coprifuoco. Da lunedì prossimo, dalle 23 alle 5 del mattino saranno vietati...

Lutto nella politica torinese: è scomparso Giusi La Ganga

E' morto questa mattina a 72 anni Giusi La Ganga, personaggio di spicco della politica torinese. Lo annuncia il Partito Democratico con...