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domenica, 21 Luglio 2024

Kit da speleologi per derubare sale slot, presa la “banda del buco”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Rubavano nelle sale slot passando da buchi fatti nelle pareti. A scoprire e arrestare i due uomini i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino.

La banda aveva messo a punto un piano accuratissimo, a partire dai sopralluoghi nei locali da colpire, in cui studiavano dove fare il foro alle pareti limitrofe per accedervi, individuavano i sensori di allarme presenti e la centralina di controllo da neutralizzare. Poi muniti di attrezzature da speleologo, tute e caschi con lampade scavavano e strisciavano per terra simulando quasi delle vere tecniche militari per eludere i sensori volumetrici. E infine sfondavano porte interne, smuravano cassaforti e forzavano le slot machine a colpi di mazza ferrata.

Insomma, erano diventati il terrore della sale da gioco della provincia di Torino, vittime di numerose incursioni predatorie. In particolare il 3 gennaio dell’anno scorso, a Chivasso avevano portato via oltre centomila euro in contanti. Mentre tra gennaio e giugno 2019 è stata accertata la responsabilità dei due arrestati per 7 episodi (5 in danno di sale slot e 2 presso abitazioni private), per un valore complessivo di circa 200.000 euro, ai quali vanno aggiunti i danni provocati alle strutture murarie ed alle apparecchiature elettroniche.

I due uomini sono stati localizzati in provincia di Caserta ed arrestati dal Reparto Territoriale di Aversa.

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