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lunedì, 15 Luglio 2024

I lavoratori delle spettacolo in piazza: “Da istituzioni solo muro di gomma”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un muro quello alzato a Torino dai chi lavoro nello spettacolo

Un muro fatto di leggii, fly case e maschere issato davanti alla Regione Piemonte da parte dei lavoratori dello spettacolo per rappresentare il “muro di gomma che abbiamo trovato davanti noi in questi mesi, non solo da parte della Regione ma di tutte le istituzioni”.

Scende nuovamente in piazza la categoria dei lavoratori e lavoratrici del mondo dello spettacolo che chiedono più tutele e garanzie. Circa un centinaio i tecnici, fonici, operatori, sarti di scena, musicisti e attori che hanno protestato per una situazione ormai “insostenibile”.

“Siamo stufi di andare avanti con bonus che non servono per la debolezza dei nostri contratti – sostengono -. Servono diritti e tutele che devono essere un ponte per la riforma della spettacolo”. 

Il coordinamento piemontese parteciperà la prossima settimana a un tavolo aperto con gli assessori regionali al Lavoro e allo Cultura, Elena Chiorino e Vittoria Poggio. Le parole d’ordine sono “risolvere l’emergenza, organizzare la ripartenza e costruire il futuro”, sottolineano dal coordinamento. 

“Sono dodicimila i lavorati dello spettacolo – aggiungono i manifestanti – e molti di questo sono alla fame mentre le grandi istituzioni dello settore hanno aperto”. Alla fine del presidio i lavorati hanno inalzato il muro con i loro strumenti di lavoro.

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